Il playmaker in via di guarigione.
Dalla Tribuna di Treviso a firma Federico Bettuzzi, le poche note liete di questo inizio stagione della Tvb. Lunedì una riunione tecnica per fare il punto su una situazione di classifica assai difficile. Ieri qualche buona notizia all'orizzonte, con la prima paternità di Kruize Pinkins e la rimozione dello stent uretrale a Brianté Weber. Ma l'orizzonte di Treviso Basket ancora non può dirsi del tutto sereno. Per quanto condizionata da assenze e problemi fisici, la batosta rimediata in trasferta a Cremona non è passata inosservata. Anzi, ha evidenziato ancora una volta le note criticità della squadra biancoceleste. Ossia difesa ballerina, percentuali deficitarie dall'arco, estrema dipendenza dalla lucidità di Ragland, panchina corta. Mali endemici che TvB si porta appresso dal precampionato, tra l'infortunio di Weber e alcuni segnali d'allarme suonati già nelle amichevoli di settembre. Tornando al presente, è impossibile pensare che Weber sabato possa scendere in campo contro Trieste. Ieri il giocatore ha concluso il lungo periodo di riposo assoluto dovuto alla contusione di secondo grado al rene con ematoma interno alla ghiandola. Rimosso con successo lo stent, il playmaker ex Reggiana ha avviato il ciclo di visite mediche di controllo che verificheranno nei prossimi giorni tanto la completa guarigione del rene quanto la possibilità di una ripresa graduale dell'attività. Calendario alla mano, nella migliore delle ipotesi si potrebbe rivedere Weber lunedì 17 al Palaverde contro la Virtus Bologna, sempre che il giocatore non acceleri i tempi del recupero tornando disponibile una settimana prima per la trasferta al Forum di Assago. Quanto a Pinkins, il lieto evento della nascita del suo primogenito è stato accolto con gioia nell'entourage trevigiano. Si attende ora il rientro del lungo dagli States non tanto per festeggiare ma per reinserirlo nel programma degli allenamenti di squadra. Il fuorigiri di Olisevicius domenica è stato causato anche dall'assenza dell'americano: senza di lui, il baltico ha dovuto giocare quasi soltanto da 4 tattico caricandosi di falli e perdendo lucidità, come confermato dal tabellino statistico. Sei punti e altrettanti rimbalzi in venti minuti, con cinque falli spesi, sono un risultato inusuale e ovviamente deludente per il lituano che nelle idee tattiche di coach Rossi deve fungere da terminale e non da collante tra i reparti. Col rientro di Pinkins lo staff intende riportare l'equilibrio nel reparto ali. D'altronde sabato sera al Palaverde nel derby del Nordest contro Trieste uno dei confronti più delicati sarà proprio nel ruolo di 4 in cui i giuliani stanno utilizzando con successo Juan Toscano-Anderson. Il messicano è un'ala atipica che basa il proprio gioco offensivo sulla potenza fisica e che si sta facendo rispettare anche a rimbalzo. È chiaro che per limitarlo e per sperare di interrompere la striscia negativa TvB dovrà chiedere un contributo di sostanza a tutti.