Trapani, la festa è finita

26 novembre 2025 09:00

Valerio Antonini dimissionario.

Da La Repubblica di Palermo a firma Antonio Trama, le ultimissime calde giornate in terra trapanese. Trenta mesi sulle montagne russe. Si può riassumere così l'avventura di Valerio Antonini nello sport trapanese. Trenta mesi sono passati dall'aprile 2023 quando è diventato il presidente del Trapani calcio, ottenendo subito grandi risultati con vittorie e promozioni, anche con la Shark. Poi, le penalizzazioni che colpiscono entrambe le società cominciano ad allarmare la tifoseria, soprattutto quella della Shark che da prima sul campo in serie A, con 8 vittorie in 9 partite, con l'ultima penalizzazione, si ritrova ad avere 11 punti anziché i 16 conquistati. Adesso Valerio Antonini fa un passo indietro e si dice pronto a dimettersi da numero uno di entrambe le società sportive, individuando due presidenti per le attività ordinarie. Antonini lo ha annunciato dopo 3 ore e mezzo di audizione in Federazione dove ha spiegato quanto accaduto e si dice certo che il fascicolo aperto dalla procura sull'iscrizione al campionato di serie A sarà archiviato. Ma non solo, perché a gennaio ci sarà una rivisitazione delle due squadre, in quanto «i costi attuali non sono più sostenibili» perché «la città ha abbandonato la società». E fa un raffronto con Brescia, società che guida la classifica di serie A nella pallacanestro, che dagli sponsor locali incassa 6 milioni, mentre la Shark meno di 300 mila euro. Per il basket il futuro sarà sempre il coach Jasmin Repesa, ma almeno tre o quattro elementi saranno sostituiti. Antonini ha ribadito più volte che «i giocatori sono tutti cedibili, ad eccezione di Jd Notae. Chi vuole andare via, lo dica: io non trattengo nessuno» ha ripetuto. Ma «lo dica chiaramente», e, per il resto, si dice anche «pronto a vendere entrambe le società a imprenditori seri, non come quelli cui sono state vendute le società in passato. Se ci sono, si facciano avanti. Se, invece, non ci sarà nessuno, arriviamo a giugno e poi vediamo». Sulla Trapani sportiva, quindi, si annidano nubi all'orizzonte che gettano nello sconforto la tifoseria. In 30 mesi Trapani è passata dalle vittorie del campionato e della Coppa Italia di serie D con il Trapani calcio, della Supercoppa e della A2 con la Trapani Shark al termine della prima stagione, ma anche alla semifinale scudetto e alla qualificazione alla Champions League sempre con la Shark, al cambiamento attuale che appare un vero e proprio ridimensionamento. Trenta mesi nei quali ci sono state anche tante diatribe extrasportive: con il Comune per la gestione del palasport e con l'ex Provincia per lo stadio. E poi il tuffo in politica con la creazione del movimento politico "Futuro", passando per la vicenda dei crediti d'imposta per cui le due squadre sono state penalizzate: 8 punti al calcio e 4 al basket, ora diventati 5 per il mancato pagamento della quarta rata dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate proprio per i crediti d'imposta. «Dietro ai numeri di uno stadio vuoto c'è la storia di una città che tanto si è sentita amata quanto, poi, delusa – spiega Giovanni Adragna, uno dei supporters granata – C'è il sentimento di sentirsi come un limone spremuto, sapendo che, al massimo del suo potenziale, non è stata mai in grado di offrire oltre cinquemila spettatori». Le tifoserie organizzate, "shakerate" dalle continue novità, adesso chiedono un confronto con la società. «Abbiamo contribuito anche economicamente attraverso abbonamenti e biglietti, facendo la nostra parte per supportare gli sforzi societari – hanno ribadito i quattro gruppi che seguono la Shark – A un terzo del campionato, sembra, però, che questi sforzi rischino di infrangersi contro problemi economici seri, ben più urgenti e gravi rispetto alle questioni legate alla convenzione del PalaShark, per le quali ci siamo sempre adoperati con spirito collaborativo». Un grido d'allarme che arriva da una tifoseria che ha conquistato, per presenze e compostezza, il rispetto di tutta la serie A di basket. Con il top raggiunto dagli oltre mille trapanesi presenti al Forum di Assago per la vittoriosa trasferta contro l'Olimpia Milano, salutati con gli occhi lucidi anche dal "condottiero" Repesa. La battaglia di Antonini prosegue al Tar. 

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