La Virtus attende Treviso, tocca a Ferrari

18 gennaio 2026 17:00

Il neo arrivato pronto al debutto.

Da QS a cura di Alessandro Gallo, la sfida che attende i Campioni d'Italia. Nel segno del numero 3. Che potrebbe essere quello di Carsen Edwards, uno dei protagonisti del blitz di Dubai. Ma il tre è riferito ai match che, Dusko Ivanovic e i suoi ragazzi, disputeranno alla Virtus Arena. Oggi alle 19 contro la cenerentola (in compagnia con Cantù) Treviso. Poi, in rapida successione, per l'Eurolega, il Fenerbahce (mercoledì) e la Stella Rossa (venerdì). Ma il tre è riferito anche agli assenti. Aliou Diarra e Alen Smailagic erano scontati, si sperava magari in Luca Vildoza, che invece resta a guardare. Numero dei registi che cala (out Vildoza, Taylor da sostituire finito per sua richiesta, per avere un minutaggio più corposo, in Grecia), ma non la qualità. Capitan Pajola è lo specialista della difesa che, ora, ha aggiunto le triple pesanti. Daniel Hackett è l'highlander bianconero. Per dirla tutta, prolungandogli anche la carriera, Ivanovic lo ha spostato nelle posizioni di guardia o ala piccola. Ma Danny-Boy, anche se non ha più lo scatto dei vent'anni, ha comunque personalità e mestiere per riprendersi la bacchetta di comando. Treviso, si diceva, è in fondo alla classifica e allora, quella che una volta era una classica – ai tempi della Benetton – si trasforma in un testa-coda. Ma la Virtus farà bene a non fidarsi perché sulla panchina trevigiana si è seduto Marcelo Nicola, uno che a livello di carattere e determinazione potrebbe scrivere un trattato. Detto che gli occhi di molti saranno puntati su Saliou Niang, che continua a stupire non tanto per il talento, quanto per la facilità di ambientamento e comprensione dell'Eurolega, ci sarà la curiosità per vedere all'opera, per la prima volta, Francesco Ferrari. Fin qui l'ex Cividale è rimasto a guardare. Essendo arrivato da poco, ha dovuto fare il programma di quattro mesi in una settimana. Non è facile, per di più, entrare a freddo in un gruppo che già viaggia a ritmi elevati. Ma Ferrari ha tutte le carte in regola, sin da oggi, per ritagliarsi uno spazio anche importante. La vigilia è affidata, come tradizione, alle parole di Nenad Jakovljevic. «Ci aspetta una partita diversa da quella dell'andata, in quanto la squadra ha cambiato sia l'allenatore che alcuni giocatori. Oltre a questo non dobbiamo farci ingannare dalla classifica, in quanto affrontiamo una squadra molto aggressiva: Treviso è prima per falli subiti ed è una delle migliori a rimbalzo in attacco, dati che rispecchiano l'energia che la squadra trevigiana mette in campo. Sarà importante fermare in difesa Weber, Abdur-Rahkam e Torresani, che sfruttano la loro velocità per andare al ferro e penetrano per creare tiri aperti per gli altri. Inoltre, difensivamente, andrà fronteggiata la versatilità dei lunghi Radosevic e Pinkins»

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