L'altro fratello in ascesa
Dall'Adige le parole di Niang, in vista di un grande evento da vivere negli States. Cheickh Niang, quando ti hanno detto che andrai a Los Angeles a Basketball WItliout Borders quale è stato il tuo primo pensiero? «Appena ho avuto la notìzia ovviamente sono stato molto contento e orgoglioso. Allo stesso tempo questa chiamata rappresenta uno stimolo in più per continuare a lavorare, per cercare di diventare i! miglior giocatore possibile». Come stai vivendo la prima stagione in prima squadra? «Molto bene, sono molto contento. Sto avendo degli alti e bassi, come penso sia normale, però cerco sempre dì rimanere concentrato e di dare limassimo quando il coach mi manda in campo». Non è facile non gasarsi troppo per tutte queste cose, ci riesci? E come? «In generale sono molto tranquillo, sodi non aver fatto ancora nulla di concreto e sto con i piedi per terra. Un grande merito è anche dello staff che mi seguecon grande attenzione e mi tranquillizza». Quanto conta il lavoro con lo staff e quello Individuale con Crespi? «il lavoro individuale conta molto. Credo sia una delle cose che mi ha aiutato di più in questi anni. Mi mandano anche dei video, che chiaramente aiutano molto a capire quello che sto facendo, dove sbaglio, dove posso e devo fare meglio. Lo stesso succede anche in sala pesi e in generale con tutto lo staff. Lavoro molto individualmente, perché c'è sempre tanto da poter fare per diventare un giocatore migliore, che resta ii mìo obiettivo».