Prima sfida alla Bertram Tortona
La Nuova Venezia a cura di Michele Contessa racconta di una vigilia carica in casa lagunare. La Reyer ci riprova, sei anni dopo il trionfo alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. Il quintetto di N even Spahj ia debutta oggi nei quarti di finale della Final Eight di Torino affrontando la Bertram Tortona nel primo incontro della seconda giornata, poi a seguire si giocherà Virtus Bologna-Guerri Napoli, match che designerà l'avversaria di Venezia in caso di qualificazione nella semifinale di sabato (ore 20.45). Squadre al completo, Spahija potrà utilizzare sia Bowman che Nikolic, mentre Fioretti, all'esordio da head coach nella manifestazione dopo i trionfi da assistente con Milano, ha ritrovato da un paio di partite il metronomo Manjon, faro della regia bianconera, mentre l'ex Biligha è alla decima partecipazione alla Final Eight tra i giocatori presenti a Torino, insieme a Della Valle. Neven Spahijaha in bacheca 5 coppe nazionali: 3 in Slovenia con l'Olimpia Lubiana (1998-1999-2000), una in Croazia con il Cibona Zagabria (2001) e una in Turchia con il Fenerbahce (2011). Nel roster della Reyer sono tre i giocatori che hanno alzato il trofeo: Amedeo Tessitori (Sassari, 2014), Alessandro Lever (Napoli, 2024) e Giovanni De Nicolao (Napoli, 2024). «Andiamo a Torino con l'obiettivo di andare il possibile avanti - ha spiegato Spahija -. Affrontiamo una squadra che in questo periodo sta giocando forse la miglior pallacanestro da inizio stagione». Sono partite senza appello. «Serve più focus, questa è una piccola finale, serve più attenzione e meno errori. Vince chi lo desidera di più». Tra i giocatori più in forma in questo momento per la Reyer c'è senza dubbio Kyle Wiltjer, che sarà alla seconda esperienza alla Final Eight dopo quella di due anni fa. «È una competizione dove conta solo vincere, non esistono altre opzioni. Per centrare l'obiettivo dovremo portare in campo tutto quello che abbiamo, alzando il livello di energia e di concentrazione, partendo dalla difesa. In attacco non dobbiamo snaturarci o irrigidirci, ma continuare a giocare la nostra pallacanestro senza farci condizionare dagli alti e bassi della partita. La Bertram ha nel roster esterni di grande talento e creatori di gioco che segnano molto: una delle chiavi dell'incontro sarà difendere forte su questi giocatori e, allo stesso tempo, attaccarli per costringerli a spendere molte energie anche nella loro metà campo».