I bianconeri detronizzano l'Olimpia Milano. Con il target score definito a 67 punti, decide Matteo Accorsi, migliore in campo (18 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi)
Incerta, in altalena continua - come in sei delle 7 interessanti e belle partite di questa Final Eight - tra difese energiche, ritmo, espressioni del talento ed errori anche importanti (perché i giovani devono poter sbagliare), la Next Gen Cup cambia padrone e finisce nelle mani della Virtus Bologna sul 68-65. È Accorsi sul 66-65 con il target score a quota 67 ad assumersi la responsabilità, battere l’avversario in palleggio e appoggiare il canestro del trionfo. E siccome le responsabilità sono per i (futuri) possibilmente giocatori di alto livello, dall’altra parte aveva provato a vincerla con un arresto e tiro Mattia Ceccato. Chiaramente i due migliori 2007 di questa edizione. L’Olimpia Milano che però aveva davvero pochi reduci delle precedenti edizioni, ci ha provato, spesso sotto, ma attaccata alla partita. Nel finale l’energico Gaiola (playmaker prestito da Borgomanero) ha condotto andando due volte al al fero prima di commettere il quinto fallo. Ma la Virtus con pazienza ha sempre trovato un modo per entrare in area. Per esempio con l’altro talento Baiocchi. Mvp Matteo Accorsi (18 punti in 27 minuti, con 5 assist, 3 recuperi e 5 rimbalzi), importante Baiocchi (11), lampi di energico talento da parte del 2009 Milazzo, in momenti importanti. E il filoforme 2,03 Lenci ha mostrato qualità offensive. Per Milano si segnalano i 18 di Ceccato (con un avvio di gara folgorante), pur tiracchiando, ma spesso impiccato dallo scadere del tempo offensivo, gli 11 costruiti nel finale da Gaiola, alcune cose buone da Gulic sotto canestro, energia da Youssef. Ma soprattutto ci si chiede perché i migliori tra questi ragazzi non abbiano già possibilità di confrontarsi con i grandi. Bella comunque l'idea di portare la Next Cup nei giorni della Final Eight di Coppa Italia. E interessante l'esperimento della rimessa liera, senza passare dagli arbitri.
P.G.