Milano dei record alza la nona Coppa Italia

22 febbraio 2026 19:19

Decisivo e Mvp Armoni Brooks (20 punti), finisce 85-77. Ma il Derthona ha avuto il merito di regalare una grande ed equilibrata finale dopo essere finita sotto di 17 punti. Peppe Poeta come Mike D'Antoni, la vince da allenatore dopo che da giocatore. Nuovo record di pubblico a Torino: 12.597 spettatori, 40.014 nella settimana


Una vittoria per la storia e nella storia. L’Olimpia Milano distanzia Treviso e Virtus Bologna sollevando la nona Coppa Italia della propria storia.  Peppe Poeta raggiunge Mike D’Antoni, vincendola da allenatore dopo che da giocatore. Il pubblico di Torino stabilisce il nuovo record di spettatori (12.597) portando il totale della settimana a un incredibile 40.014 (record per la Coppa maschile). Il Derthona cede 85-77 alla superpotenza Armani, ma ha l’enorme pregio di aver regalato una grande partita. E di esserci riuscita dopo essere finita subito sott’acqua, complice la sorprendente, azzeccata difesa pressing su rimessa, approntata da coach Poeta e dal suo staff. Ma dal più 17 (28-11 e 31-14, al primo intervallo 33-18) costruito anche grazie al solito inarrestabile Armoni Brooks (alla fine Mvp con 20 punti e 6 triple a segno), la Bertram ha ricostruito passo dopo passo la partita, lottando finalmente a rimbalzo, punendo il cambio sistematico di Milano. Con Prentiss Hubb (23 punti frutto di un 3-5 da 2 e 4-10 da 3, più 4 assist), con la lucida energia sotto canestro di Biligha, con un ottimo Gorham e Vital e un essenziale Strautins, ebbene Tortona è andata al riposo lungo sul 47-45 Milano e ha sorpassato e messo la freccia con azione da tre punti di Gorham (48-47 piemontese). Sprecando pochissimo in attacco (solo 8 perse), ha raggiunto il più 6 (56-50), ma non ha potuto replicare al ritorno di Milano. In quel frangente è stato Guduric l’anima dell’Armani. E Josh Nebo ha mostrato perché era mancato così tanto all’Olimpia la scorsa stagione. Con cinque uomini in doppia cifra (oltre a Brooks, 18 di Guduric, 14 di Nebo con 11 rimbalzi, 12 di LeDay, 11 di un Bolmaro strepitoso anche nel contenere nel finale Hubb. Ma tutti hanno portato mattoni, come per esempio capitan Pippo Ricci in difesa, lo stesso Shields meno preciso al tiro (6 con 3-10), ma impegnato in difesa, Tonut in campo due minuti. Milano ha ovviato anche alla serata poco lucida di Quinn Ellis, che era stato Mvp dell’edizione 2025 con Trento. La settimana lascia buone sensazioni al basket italiano, che pur avendo perso per strada Trapani in A (e Bergamo in A2), ha conquistato il pubblico anche con qualche nuova iniziativa per provare ad aprirsi ai non già appassionati. E che sta per ritrovare pure Roma, richiesta da Nba Europe. Con un simile impianto in città, eredità dei Giochi 2006, mancherebbe soltanto Torino ad alto livello. E su questo il movimento dovrebbe lavorare, in fondo basterebbe mettere assieme le tante anime. Forse questo è toppo?

Piero Guerrini

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