Mandole si, Galbiati no... quella scelta che ha penalizzato l'OJM

24 febbraio 2026 07:56

Il recente campione della Coppa di Spagna, aumenta il rammarico in casa OJM

Fonte: La Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia
L'Openjobmetis si è fatta scappare il "Re di Coppe"? La Copa del Rey conquistata da Paolo Galbiati alla guida del Baskonia, terzo trofeo sollevato in 7 anni da capo allenatore (2018 Torino e 2025 Trento i precedenti del 40enne coach di Vimercate che lavorò da "asso ciated head coach" di Matt Brase nella Varese 2022/23), genera qualche domanda "retrospet tiva"in casa biancorossa. Perchè Galbiati no e Mandole sì, tornando allo staff della prima annata dell'era Scola? Si potevano prevenire 18 mesi abbondanti di mugugni e fischi, prima per Bialaszewski e poi per il coach argentino promosso a maggio 2024 alla guida dell'OJM, salvo poi dover correre ai ripari con un allenatore "ve ro" come Ioannis Kastritis?
Mai pensato a lui
Per gli amanti della "ucronia", il genere letterario fantascientifico che immagina cosa sarebbe accaduto in una realtà alternativa legata a snodi diversi della storia, è bene chiarire subito un concetto: l'OJM non ha mai pensato a Paolo Galbiati per il ruolo di capo allenatore. Non poteva certo farlo nel 2023, quando il suo contratto 1+1 da "ca po allenatore associato" prevedeva un'uscita entro il 31 maggio in caso di offerta da primo coach altrove. Perchè l'escape di Matt Brase dal suo 1+1 da capo allenatore varesino scadeva il 30 giugno; e quando a "Paolino" arri vò la proposta di Trento (in ballottaggio con Peppe Poeta, che poi restò un altro anno a Milano), il coach dell'Arizona era in sella a Varese, dove fino ai primi di luglio preparava i programmi del precampionato per raduno e amichevoli. Se rimpianto c'è è legato all'estate 2022, quando Galbiati era libero dopo la retrocessione di Cremona; ma l'OJM aveva scelto Matt Brase –e col senno di poi non sbagliò –affidando al tecnico brianzolo il ruolo di "tutor" per far ambientare in serie A l'ex capo allenatore dei Rio Grande Valley Vipers.
Via entrambi e sostituti non all'altezza
Col senno di poi, nell'estate 2023 Varese ha perso prima il coach italiano e poi il coach americano, che hanno cavalcato il team biancorosso nella modalità "di sviluppo" più volte ribadita da Luis Scola. Anche grazie a quella stagione, oggi Galbiati allena in Eurolega e Brase è tornato a fare l'as sistant coach NBA. Sapendo allora quel che sappiamo ora, il brianzolo sarebbe stato il suo sostituto naturale. Ma le tempistiche non coincisero, e Varese – colta di sorpresa dal passo indietro fuori tempo massimo di Brase –ha di fatto perso due anni con allenatori rivelatisi alla prova del campo non adatti.
Lezione servita
Lo stesso Luis Scola aveva raccontato che nel suo percorso da a.d. non avrebbe rifatto alcune scelte del primo e secondo anno. E se a qualcosa è servito il percorso accidentato dal luglio 2023 al febbraio 2025, è aver convinto il General dell'importanza del ruolo dell'allenatore. Da qui l'ampio mandato affidato a Kastritis, del quale è soddisfattissimo a dispetto del record complessivo da 11 vittorie su 30 gare disputate.

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