Crescita esponenziale per l'ala
Dal Corriere dello Sport a firma Dario Cervellati, la crescita esponenziale dell'azzurro. Saliou Niang ha oltrepassato i suoi stessi confini, si è spinto oltre i propri limiti. E ora vuole correre verso rinfinito. Nella gara di lunedì dell'Italia contro la Gran Bretagna l'ala del 2004 è stato il miglior marcatore azzurro con 23 punti segnati, frutto di un 10/12 da 2. È stato il suo nuovo massimo in carriera con la Nazionale dopo i 17 punti realizzati il 2 agosto 2025 a Trento con FI slanda. «Sono molto felice, è stato bellissimo tornare e giocare con la Nazionale. Questa - ha sottolineato il giocatore subito a fine garaè stata una partita molto dura contro una buona squadra ma sapevamo che lo sarebbe stata e abbiamo giocato come volevamo». Ora la concentrazione del ventunenne può tornare a spostarsi sulla Virtus che lunedì è tornata ad allenarsi dopo quattro giorni di riposo e che ieri ha riaccolto in palestra pure i nazionali, tra i quali c'era anche Niang. Eobiettivo del giocatore bianconero adesso è quello di dare continuità alle sue prestazioni. Le sue qualità sono indiscutibili. Le hanno notate anche in NBA. Oltreoceano l'hanno osservato anche durante l'ultima Summer League, dove è emerso il suo atletismo, la sua energia. E alla Virtus, che l'ha ingaggiato in estate, sta affinando ulteriormente le sue doti.
EUROPA. In Eurolega ha già lasciato il segno. All'esordio contro il Reai Madrid, la stesso avversaria che si ritroverà di fronte domani, ha segnato subito 12 punti, fornendo una prestazione super. E nel resto della stagione europea Niang ha mantenuto una media di 6,4 punti con un 68,5% al tiro da 2, a cui vanno aggiunti i 4,9 rimbalzi di media raccolti. Il suo impatto sullannata europea è stato concreto. Il ventunenne della VuNera ha garantito presenza vicino al ferro, tagli, secondi possessi e capacità di correre da una parte all'altra del campo.
CRESCITA. Il prossimo aspetto da migliorare, però, è il tiro da oltre l'arco. Non solo in termini di percentuali - in Eurolega è al 16,7% - ma soprattutto di convinzione. Niang, quei tiri, deve prenderseli. Deve sentirsi legittimato a farlo, anche quando la partita pesa. In Europa ha tentato appena sei triple complessive (1/6), in campionato è a 4/10. Cifre troppo basse per un elemento del suo valore. Questi dati sono la fotografia di un'eccessiva prudenza, molto più che di un vero limite tecnico. Per diventare un'ala completa, capace di aprire il campo e punire le difese che collassano sulle sue penetrazioni, serve un salto mentale. Ivanovic lo sa e sta lavorando anche su questo aspetto, perché il potenziale è evidente. Se al dinamismo, alla capacità di attaccare il ferro e di incidere a rimbalzo aggiungerà continuità e coraggio dall'arco, Niang potrà davvero ampliare il proprio raggio d'azione. E trasformare quei confini che ha già superato in un orizzonte sempre più vasto, infinito. La Virtus ha bisogno di lui nella versione migliore, perché adesso è il momento di correre. Il calendario è fitto di appuntamenti tra sfide prestigiose di Eurolega e il campionato in cui c'è da difendere il primo posto in classifica e il titolo di campioni d'Italia.