Varese ha la voce grossa, Udine battuta

09 marzo 2026 06:49

La squadra varesina sta bene

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. L'Openjobmetis sbanca il "Carnera"di Udine Bendzius e Calzavara. Rispetto alla magra con uno show balistico da 15/39 da 3 e una dell'andata, la difesa biancorossa accende il turbo con Tazè Moore ad esaltare le sue doti da sostanziosa prova per chiudere definitivamente "rubapalloni"e con la mossa di Kastritis di il discorso salvezza e provare ad alzare mettere Nkamhoua su Christon che annebbia le l'asticella delle ambizioni nell'ultimo terzo di idee alla stella friulana. stagione. Varese assorbe al meglio l'assenza di capitan Librizzi mentre Udine paga quelle di Sciascia alle pagine 24-25 Graffiante e lucida Nkamhoua stellare in una Varese che può guardare ai playoff L'Openjobmetis sbanca Udine ed apparecchia la tavola per un finale di stagione intrigante. La truppa di Kastritis vendica con gli interessi lo stop casalingo dell'andata, piantando il vessillo biancorosso sul parquet del Carnera con la ciliegina sulla torta del più 4 nel doppio confronto. Il primo snodo post Coppa Italia premia la qualità del lavoro di cesello del coach greco su una Varese che sa abbinare l'abituale aggressività difensiva ad una inusitata lucidità offensiva. Il colpaccio biancorosso nasce con le abituali priorità nel graffiare ogni linea di passaggio (11 recuperi e 28%da 3 per l'Old Wild West). Ma stavolta gli sforzi in retroguardia si capitalizzano, anziché disperderli, con un 39% da 3 figlio di una circolazione di palla finalmente fluida. E dimezzando gli errori gratuiti (7 perse rispetto alle 14,9 di media); certo le assenze Bendzius e Calzavara –qui mancava Librizzi – hanno agevolato il compito, ma la continuità espressa per 40'dai biancorossi è una piacevole scoperta.
L'ANALISI– Varese padrona della partita per ritmo e punteggio alto sin dal primo quarto, non pagando qualche passaggio a vuoto nel finale di secondo e terzo quarto con giocate importanti di un sostanzioso Iroegbu. E quando nell'ultima frazione si contiene il gap a rimbalzo il controllo del match diventa stabile.
LA CHIAVE–Dal 3/30 da 3 dell'andata senza Alviti al 15/39 del ritorno con l'ala di Alatri ritrovato mitragliere sia contro la difesa a uomo che contro la zona utilizzata a lungo da Vertemati. E il il balzo "iperpaziale2 da 59 a 92 punti a referto ne è la conseguenza diretta.
IL PROTAGONISTA– Olivier Nkamhoua gioca una partita di rara solidità sui due lati del campo facendo le due cose che possono cambiare il volto dell'OJM. La prima è la marcatura su Christon, togliendo di gara il play di Udine a scapito degli spazi concessi a Mekowulu. La seconda è il banchetto dall'arco che lo rende immarcabile per gli avversari diretti e rappresenta una ulteriore conferma della qualità ritrovata della circolazione di palla messa a punto da Kastritis durante la pausa.
IN PROSPETTIVA–Vittoria pesantissima per modalità e tempistiche inaugurando nel modo migliore l'ultimo scorcio della stagione 2025/26. Il colpaccio di Udine vale 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione alla vigilia del match casalingo di domenica con l'ultima della classe Treviso. Ma la capacità di mettere a frutto l'energia indirizzando il volume difensivo prodotto nei giusti canali offensivi è una novità che può davvero alzare l'asticella delle ambizioni biancorosse. Varese ha finalmente raggiunto il livello di stabilità e maturità basilare per raggiungere la continuità di rendimento necessaria in chiave playoff? Il prossimo impegno contro una Nutribullet con le spalle al muro dovrà dare conferme in tal senso. Di sicuro l'ultimo terzo del 2025/26 proporrà un obiettivo più stuzzicante rispetto alle volate salvezza col fiatone delle due annate precedenti.

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