Americano grande protagonista
Da La Nuova Sardegna, sorrisi in casa Dinamo per un nuovo arrivato già incisivo. Sempre terzultima nella classifica della serie A, ma ormai lontanissima dalla zona retrocessione. È la sintesi della situazione della Dinamo dopo il clamoroso ritorno al basket giocato contrassegnato da una soffertissima, ma splendida vittoria sul campo di Trento al termine di un supplementare: 96-99. Unico demerito: aver concesso la chance di rimontare e di andare all'overtime. La squadra di Mrsic si trova ora a +8 dall'ultimo posto che porta all'inferno e nel quale siede Treviso, ieri a un passo dal successo nel derby su Venezia, ma sconfitta di un punto. E su Treviso i Giganti vantano anche lo scontro diretto a favore. Ma c'è altro: Sassari ha avuto l'impressione di aver ingaggiato un mago, anzi un Macon, il play-guardia che di nome fa Daryl e che al suo arrivo ha già stupito: 18 punti e vari giochi di prestigio sotto forma di assist, poi limitato dopo 8' da una specie di infortunio all'adduttore che ha fatto immediatamente pensare all'urgenza di una trasferta a Lourdes per il Banco di quest'anno. Ma il mago Macon dopo essere sparito negli spogliatoi è rientrato saltellante e ha potuto continuare a dare il suo apporto, anche se con maggiore prudenza. Un altro segno del cielo, oltre quello del successo in un finale estremamente incerto, che fa pensare a un'inversione di tendenza degli dei del basket nei confronti di una società che sotto il profilo degli infortuni ritiene di avere già dato. Sotto le Dolomiti ci si è messo anche Veljko Mrsic, che si è sentito male lasciando la guida all'affidabile assistant Oldoini, bravo a gestire il finale. I controlli hanno escluso problemi particolari, il coach croato ha accusato un calo di pressione nelle fasi concitate del match, pagando forse le emozioni forti (a qualcuna creata dai suoi uomini avrebbe rinunciato volentieri). Ma non sono solo le qualità di Macon, che ha comunque contribuito a scavare il solco di +17 sui trentini, a far sperare in un rientro nella zona nobile della classifica. A Trento si è rivisto un Buie grandi numeri, capace di 24 punti e di capacità di prendersi grandi responsabilità nei momenti che contano, apparso oltre tutto cresciuto fisicamente dopo la sosta che gli ha alleviato il dolore al ginocchio. "Volevamo solo rimanere consistenti, dopo aver attraversato un periodo difficile, e ci siamo compattati: era la cosa più importante, stare uniti, e lo abbiamo dimostrato" ha detto Buie. E poi Nick McGlynn: un gigante tra i Giganti nella sua propensione al sacrificio, nel dimenticare la fatica (ha chiesto il cambio, non accordato), nelle sue giocate sotto canestro, anche in difesa, anche lui decisivo. Per la cronaca: l'ormai ex Nate Johnson ha esordito nella A2 cinese trascinando l'Heifi Kuangfeng alla vittoria: per lui 17 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 8/11 dal campo. Ma Turtle-man è già nel dimenticatoio dopo la scelta di lasciare Sassari. E soprattutto dopo aver visto all'opera Daryl Macon.