Il neo arrivato in casa Trieste
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Iniziata ufficialmente ieri l'avventura di Joshua Bannan con la maglia della Pallacanestro Trieste. Dopo essere atterrato dall'Australia, portandosi dietro le grandi aspettative della tifoseria, l'ala ha vissuto una prima giornata triestina intensa, divisa travisite mediche e parquet. La mattinata è stata dedicata ai protocolli sanitari presso la Casa di Cura Pineta del Carso, dove il nuovo innesto biancorosso si è sottoposto ai test fisici di rito sotto l'occhio vigile dello staff medico del Policlinico Triestino. Superati i controlli, Bannan non ha perso tempo, correndo subito al PalaRubini per il suo primo allenamento con i compagni. L'impatto con la nuova realtà è stato dei migliori, come confermato da un giocatore apparso già focalizzato sull'obiettivo. «L'accoglienza è stata incredibile e sento già una connessione speciale con questo ambiente - le parole dell'ex Tasmania JackJumpers -. Sono qui per mettere la mia energia al servizio del gruppo, credo che la mia capacità di adattarmi a diverse situazioni tattiche e la mia voglia di lottare su ogni pallone siano proprio ciò che serve per questo rush finale». Nonostante il jet-lag e il pochissimo tempo trascorso dall'arrivo, l'australiano sembra non voler cercare scuse, puntando dritto all'esordio previsto già per la gara di questa sera. «Ovviamente sono molto emozionato conferma Bannan - sto ancora cercando di prendere il ritmo, ma sono molto carico per il match contro Tenerife e credo che oggi abbiamo fatto un ottimo allenamento. E' una opportunità per noi, come squadra, di continuare a crescere e per me di dimostrare cosa so fare per aiutare il gruppo a migliorare». Già alto il feeling tra il giocatore e coach Taccetti. «Abbiamo già scambiato qualche parola- conclude Joshua - ma per ora sto soprattutto cercando di ambientarmi, imparare gli schemi e approfondire l'intesa con i compagni di squadra. Continueremo a lavorare per farci trovare pronti e sistemare i dettagli in vista della partita».