Si guarda al futuro
Dalla Gazzetta dello Sport, il nuovo assetto societario della Tvb, oggi alle prese con una salvezza (quasi) impossibile. Non solo Marcelo Nicola: oggi a Treviso c'è anche Denis Marconato come player development coach. E adesso in società è tornato anche Riccardo Pittis. Ognuno ha la sua funzione, non è operazione nostalgia, anzi è un momento in cui il club ha deciso di guardare avanti, e cambiare pelle. È l'approdo delle riflessioni maturate dopo che al sesto posto nel 2021 è seguito un calando verso stagioni in lotta per non retrocedere che alla lunga rischiano di presentare il conto. La formula del Consorzio Universo Treviso come azionista unico, che contribuisce a circa un terzo del budget, è stata l'anima della rinascita: capace di mettere insieme un centinaio di aziende, si è rivelato un modello virtuoso di espressione della vicinanza del territorio e garanzia di stabilità del club. Ma con fisiologici limiti strutturali per guardare oltre, dalla mancanza della desiderata sponsorizzazione per il salto di qualità alle inevitabili ingessature di un modello decisionale collegiale fondato sulla più ampia condivisione delle scelte. Così, per esplorare margini di crescita fin qui non battuti, a fine febbraio è stata annunciata la nascita di Timeout Srl come nuovo soggetto per affiancare Universo nella compagine sociale con una quota attorno al 60%. «Con questa evoluzione il Consorzio rimane pilastro identitario e presidio territoriale, mentre Time Out porta il capitale e strumenti che garantiscono una maggiore solidità», per usare le parole del Consorzio stesso. A Universo resta il ruolo di riferimento identitario, presidio sul territorio, piattaforma di incontro per le aziende e garante del progetto sportivo. Con una govemance più snella, a Time Out invece il compito di portare risorse con una visione di medio-lungo periodo, offrendo uno strumento per l'approdo di eventuali investitori di più alto livello. Già a dicembre, con la conferma come presidente di Matteo Contento, il cda era stato rinnovato con l'ingresso, oltre che di Luca Serena, anche di Riccardo Pittis. Che è tornato parlando al cuore: «I grandi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. Treviso, io ci sono - citando il motto della ripartenza 2012 -. Evoi?». Treviso guarda avanti.