Lodovico Deangeli: «Contro Venezia conterà il fattore campo»

20 marzo 2026 07:07

Il capitano chiama a raccolta il popolo biancorosso

Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Alla vigilia del derby contro la Reyer Venezia è Lodovico Deangeli, l'uomo che meglio di chiunque altro incarna lo spirito biancorosso, a suonare la carica. Un capitano che ha scelto di non fermarsi davanti a nulla, nemmeno davanti alla frattura al naso rimediata nella trasferta di Praga. Un gesto di attaccamento alla maglia che non è passato inosservato, tanto che dopo la vittoria contro Trento, coach Taccetti lo ha ringraziato pubblicamente con parole che pesano: «Giocatori come Lodo andrebbero clonati». In questa emergenza infortuni, Deangeli è diventato il simbolo della resilienza triestina. Lo abbiamo sentito per capire come la squadra si stia preparando, domenica alle 17 sul parquet del PalaRubini, a un'altra battaglia da short-handed. Deangeli, partiamo da Praga. Quel colpo al naso e la frattura sono diventati energia: cosa l'ha spinta a non fermarsi? «Le difficoltà sono diventate energia. Non ho mai pensato di fermarmi, la volontà che ho nel cuore è quella di esserci sempre, di restare al fianco dei miei compagni, specialmente in un momento di emergenza infortuni come questo. In una fase cruciale della stagione, dove dovevamo vincere in casa contro Trento e onorare al meglio la Champions League, la spinta a non mollare è nata dal desiderio di trasformare le parole in fatti. Essere il capitano è una responsabilità oltre che un onore: a meno che non mi sia fisicamente impossibile camminare, cercherò sempre di scendere in campo. Sono felice di averlo fatto e continuerò a farlo». Contro Trento e Tenerife ha dimostrato un grande spirito di sacrificio: è questo il Dna che serve alla Pallacanestro Trieste per uscire dal momento difficile? «Penso che contro Trento e Tenerife tutta la squadra abbia dimostrato un grande spirito di sacrificio, una comunione d'intenti e la voglia di lottare fino all'ultimo secondo. È proprio questo l'atteggiamento necessario per raggiungere i nostri obiettivi e restare competitivi. Le ultime due prestazioni sono state nettamente migliori rispetto a quella di Reggio Emilia, lì abbiamo pagato anche un adattamento tecnico forzato, perché perdere un giocatore come Markel Brown il giorno prima della partita scombina gli equilibri. Ora ci siamo riabituati a giocare con rotazioni a otto e siamo tornati a essere più ordinati in campo». Si è chiusa l'avventura in Champions League: qual è la lezione più importante che vi portate dietro da questa esperienza europea? «Un viaggio bellissimo, nonostante la conclusione. La lezione più importante per il gruppo è stata gestire il doppio impegno settimanale, una novità per molti esordienti. Tra viaggi, trasferte e poco tempo per allenarsi, abbiamo dovuto imparare a farci trovare pronti più spesso, adattandoci anche alla differenza di contatti concessi tra la Bel e la Serie A. È stata una grande opportunità di confronto con culture cestistiche diverse. Restano ricordi indimenticabili e vittorie di prestigio contro Tenerife, Gran Canaria e Istanbul». Domenica arriva il derby con la Reyer: quanto conta il fattore campo e la spinta del palazzetto per ribaltare ipronostici? «Affrontiamo una partita difficilissima. La Reyer è una squadra fortissima, attrezzata, con grande fisicità e giocatori di livello internazionale. Il fattore campo per noi conta molto e i risultati lo dimostrano, visto il nostro buon cammino in campionato. Dovremo essere bravi ad avere lo stesso approccio coraggioso visto contro Trento e Tenerife. La difficoltà extra sarà la stanchezza: è la terza partita in una settimana e siamo a ranghi ridotti, ma questa squadra ha già dimostrato di saper ribaltare i pronostici». Da triestino e capitano, come si vince una partita così sentita contro Venezia in un momento di emergenza? «Si vince come abbiamo vinto le ultime due sfide: credendoci, lottando e restando uniti. Dobbiamo essere consapevoli che, nonostante le assenze, abbiamo tutto ciò che serve per prenderci i due punti. Porteremo in campo la consapevolezza guadagnata negli ultimi match e l'entusiasmo del nostro pubblico, che non manca mai e che domenica sarà ancora più caloroso».

Altre Pagine

20 marzo 2026

Senza il cannoniere si fa dura

 
20 marzo 2026

Ottima esperienza londinese

 
20 marzo 2026

Il grande ex nella Nova Arena

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968