Il grande ritorno in una città che lo ama
Dal Corriere del Veneto a cura di Serena Spinazzi Lucchesi, il grande ritorno a Trieste. Per Denzel Valentine la partita di domani al PalaTrieste (ore 17, diretta gratuita su LbaTv) avrà un sapore particolare perché qui, lo scorso anno, l'americano ha disputato una stagione da protagonista: «Abbiamo conquistato i playoff, ci siamo qualificati per la Champions League e sono sicuro che in campionato siamo usciti solo per dei dettagli, altrimenti saremmo arrivati fino alla finale». Oggi, da ex, Valentine ha ben presente quali possono essere le insidie di questo derby del Nordest: «Sicuramente l'ambiente qui conta tantissimo. Credo che a Trieste ci siano i tifosi migliori che ho incontrato in carriera. Ho giocato a Michigan State, poi nei Chicago Bulls e a Cleveland, ho giocato anche a Sydney: ma penso che i tifosi di Trieste siano i migliori di quelli che ho incontrato». Non è un caso che la squadra oggi guidata da Francesco Taccetti, sesta con 22 punti, abbia vinto 9 partite casalinghe su 10. Un ambiente che certo non meriterebbe di perdere la Serie A, come si sente dire da qualche tempo in merito alla ipotesi di cessione del titolo sportivo. Si dice infatti che il presidente Paul Matiasic avrebbe intenzione di trasferirlo a Roma dove sta per prendere forma un grande progetto legato anche alla Nba Europe.Per ora si tratta solo di voci più volte smentite, ma di certo non fanno bene all'ambiente biancorosso. La Reyer invece dovrà pensare solo al campo e a come battere una squadra che ha un gioco simile, basato su ritmi altrettanto alti. Dopo il successo con Udine, in classifica gli orogranatasono terzi con 30 punti (15 vinte, 5 perse) e l'obiettivo è blindare la posizione. Senza escludere di poter salire fino al secondo posto. «Dovremo scendere in campo con la giusta mentalità. Ma sono convinto che sarà una partita divertente», osserva Valentine che a Venezia sta trovando meno spazio rispetto allo scorso anno. «Qui ho un ruolo diverso, questo è indubbio. Ma io mi metto a disposizione per aiutare la squadra a vincere. Gioco solo per quello, ho un carattere che mi dice di restare sempre positivo anche nei momenti in cui magari non ho l'opportunità di essere in campo.Io credo che siamo un grande gruppo e se continuiamo a giocare duro e soprattutto come una squadra, abbiamo il potenziale per arrivare molto in alto».Domani la squadra dovrà fare a meno ancora di Chris Horton, infortunatosi durante il match di Eurocup con Trento. La lesione al gemello mediale è fortunatamente di lieve entità, ma i tempi di recupero non saranno velocissimi.