Valentine, Parks, Lever, Janelidze e Dalmasson nella storia del club giuliano
Fonte: Cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini
La partita fra la Pallacanestro Trieste e la Reyer Veenzia non è solo un derby triveneto, ma è tanto di più. Innanzitutto c’è un’immersione emotiva, tre indimenticati personaggi torneranno al Palatrieste per scuotere i sentimenti degli appassionati giuliani: Denzel Valentine, Jordan Parks, Alessandro Lever, Giga Janelidze ed Eugenio Dalmasson sono qualcosa di più di semplici ex, sono attori protagonisti dei momenti più belli in casa Trieste degli ultimi anni. Aspettiamoci un fragoroso e rumoroso saluto dell’arena stracolma domenica pomeriggio.
E poi che una sfida che alza l’asticella delle difficoltà per gli uomini di coach Taccetti; Venezia è una compagine di altissimo livello, lunga nel roster, nonostante l’assenza di Chris Horton (non rimpiazzata, per ora), con un reparto esterni da far tremare i polsi. Anche i lagunari amano giocare a cento all’ora, sono la squadra che segna di più in LBA (91.1 punti a partita), grazie al talento cristallino nelle transizioni di R.J. Cole, di Ky Bowman, di Denzel Valentine e di una pantera come Jordan Parks. Trieste dovrà essere brava a rientrare difensivamente rapidamente, a spezzare eventualmente il ritmo agli orogranata, stando attenta però a non andare in affanno con il numero di infrazioni. Presumibile vedere domenica pomeriggio lo stesso roster della sfida di coppa con Tenerife, con l’aggiunta di Toscano-Anderson.
I giuliani avrebbero potuto pagare uno scotto pesante nella lotta ai tabelloni, essendo la Reyer la 2° miglior squadra a rimbalzo (38.9 a partita), ma considerando il contributo mancato di Horton (6.1 rimbalzi) e i miglioramenti di squadra apportati da coach Taccetti in questo fondamentale, ci può essere un livellamento.
In una sfida fra due contendenti non equipollenti, fondamentale per Trieste non perdere troppi palloni, soprattutto in maniera banale, forieri di canestri facili in transizione. Interessante capire se il vice playmaker (a supporto di Michele Ruzzier) possa essere Ramsey (come con Tenerife) o Toscano-Anderson.
A prescindere da considerazioni tecnico/tattiche, per cui, come descritto sopra, c’è tanto su cui ragionare, la Reyer Venezia annovera nel roster 4 elementi leader, per motivi diversi: R.J. Cole è l’uomo che ha in mano le chiavi della squadra, Ky Bowman l’ispirazione dei momenti caldi, soprattutto nel finale, Jordan Parks leader energico, trascinatore assoluto e Kyle Wiltjer, uomo tatticamente complesso da marcare e in una stagione stratosferica per produzione. In questo caso, come spesso capita, ci sono pochi calcoli da fare, ma generare quella stimolazione naturale quando si è a cospetto di grandi giocatori.
Un elemento è certo prima della palla a due, il Palatrieste sarà praticamente esaurito e ribollente di tifo. Lo conferma anche Valentine: «Sicuramente l'ambiente qui conta tantissimo. Credo che a Trieste ci siano i tifosi migliori che ho incontrato in carriera. Ho giocato a Michigan State, poi nei Chicago Bulls e a Cleveland, ho giocato anche a Sydney: ma penso che i tifosi di Trieste siano i migliori di quelli che ho incontrato».
Palla a due domenica ore 17.00.