Si spera anche in qualche risultato favorevole
Dalla Tribuna di Treviso a cura di Federico Bettuzzi, calcoli per i trevigiani. Volata a due per la salvezza. 0 forse a tre. Dipende tutto dalla Nutribullet che dopo aver vinto domenica in casa contro Cremona sarà chiamata alla proibitiva trasferta di Sassari. Al PalaSerradimigni TvB non ha mai vinto, al massimo ha accarezzato la possibilità del colpaccio esterno mancandolo per piccoli dettagli o per marchiani errori. L'occasione più ghiotta si presentò il 22 dicembre 2024 quando a dieci secondi dalla fine il match era in perfetta parità prima che Bowman spendesse il suo quinto fallo su Bibbins consegnando al Banco i liberi della vittoria. Qualora Chillo e compagni dovessero concedere il bis domenica prossima in Sardegna, oltre ad accrescere le proprie possibilità di salvezza potranno ampliare l'area calda della classifica. Finora il confronto per evitare l'unica retrocessione è circoscritto alla Nutribullet (8 punti, bilancio 4-17) e all'Acqua S. Bernardo (12, 6-16), con la Dinamo che è in posizione immediatamente superiore ai brianzoli con due punti in più (14, 7-15). Vincere in casa del Banco significherebbe per Treviso ampliare le prospettive. Anche perché al sabato di Pasqua oltre a TvB-Derthona al Palaverde ci sarà anche lo scontro tra Cantù e Sassari, altro appuntamento di sicuro interesse in fondo alla classifica con gli isolani che vantano un +16 di differenza canestri maturato all'andata. A proposito dei brianzoli, la pesante sconfitta rimediata alla Nova Arena di Tortona ha lasciato strascichi evidenti. Domenica pomeriggio il playmaker titolare Chris Chiozza ha accusato un infortunio muscolare dopo nemmeno cinque minuti di gara, riducendo le opzioni in cabina di regia per coach Walter De Raffaele. Per questo motivo il club lombardo, in attesa di conoscere i tempi di recupero di Chiozza, ha esplorato il mercato: terminati i visti extracomunitari e nell'impossibilità di prelevare da Roseto l'ex TvB Justin Robinson, l'Acqua S. Bernardo ha optato per un altro Robinson sempre proveniente dall'A2. Si tratta di Gerald, trentasettenne play-guardia già visto a Roma, Pesaro, Sassari e Scafati, messo fuori squadra più di un mese fa da Rimini. I romagnoli avevano deciso di escludere l'americano per motivi sia tecnici che fisici e avevano provato sinora senza successo a proporlo ad altre squadre, che avevano sempre declinato l'offerta tanto per l'onerosità del contratto quanto per i dubbi sulle condizioni del giocatore. Nell'emergenza Cantù ha rotto gli indugi e spera che Gerald Robinson possa rivelarsi un'arma in più da sfruttare nelle ultime sette partite di stagione regolare.