Sfida che vale tanto
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto, l'intervista all'ex di turno. Sabato alle 19, il ritorno di Davide Alviti al PalaRubini accende la sfida tra Pallacanestro Trieste e Openjobmetis Varese. Un incrocio speciale: l'ala biancorossa, oggi leader del gruppo di Kastritis, è l'unico ex in campo contro una Trieste ricca di vecchie conoscenze varesine. Tra l'emozione di ritrovare il pubblico giuliano e la carica per una corsa playoff che entra nel vivo dopo il successo su Tortona, ecco le parole di Alviti su futuro, responsabilità e ritmi del match. Alviti è l'unico ex in campo contro una colonia di ex varesini a Trieste. Che effetto le fa tornare al PalaRubini da avversario? «Tornare al PalaRubini fa sempre un bell'effetto e ricordo con grande piacere la mia esperienza a Trieste. Dico spesso che il mio unico rammarico è non aver vissuto a pieno l'energia del palazzetto a causa delle restrizioni per il pubblico. I tifosi, però, riuscivano a farci sentire il loro calore in altri modi. Sarà un piacere vederlo finalmente pieno e, ovviamente, giocarci da avversario». Ha rimandato il discorso rinnovo alla fine di questa stagione. Quanto le pesa la responsabilità di essere leader dello spogliatoio? «Stiamo parlando con la società, ma i discorsi passano in secondo piano vista l'importanza delle prossime partite e degli obiettivi che vogliamo raggiungere. In realtà non mi pesa: considero un onore fare da chioccia ai ragazzi più giovani. Mi fa quasi strano dirlo, perché ricordo bene quando erano gli altri a farlo con me, ma spero di aver imparato nel modo giusto e di aver colto, negli anni, gli aspetti positivi da trasmettere oggi». Varese vola dopo Tortona, Trieste cerca riscatto dopo Cantù. Chi ha più inerzia in questo momento? «E difficile da dire perché anche noi, prima del successo contro Tortona, venivamo da una brutta sconfitta a Napoli, mentre poi abbiamo giocato una grande partita. Tutte e due le squadre scenderanno in campo con grandi motivazioni per chiudere bene il campionato. Parlo per quanto ci riguarda: siamo in lotta playoff e faremo di tutto per portare a casa i due punti e assicurarci anche lo scontro diretto a favore». Si aspetta i soliti ritmi altissimi di Varese e Trieste o una partita più tattica e sporca vista l'importanza dei due punti? «Mi aspetto gli stessi ritmi: due squadre che corrono molto, che hanno tanto pace e fluidità, soprattutto in attacco. Entrambe si prendono molti tiri, quindi non credo ci sarà uno stravolgimento dell'inerzia o un punteggio basso. Penso che ci sarà da divertirsi in ogni caso, nonostante la pressione di un match che mette in palio punti pesanti per la classifica».