L'esterno ha una flessione importante di rendimento
Da QS a cura di Alessandro Gallo, la situazione in casa virtussina. Più che una scossa, una robusta dose di camomilla. L'esonero di Dusko Ivanovic non ha prodotto l'effetto richiesto. Ma va rimarcato che, in fondo, la 'cacciata' dell'allenatore è stata la risposta a una sorta di aut aut dello stesso tecnico. Che il clima si stessa surriscaldando, è noto. Che il club cercasse una soluzione indolore, per arrivare insieme almeno a fine stagione, pure. Poi, appunto, l'aut aut del Forum. E il club, dal presidente Massimo Zanetti al direttore generale Paolo Ronci si aspettavano se non un successo contro Parigi – che per le sue caratteristiche viene digerita male dalla Virtus – delle risposte diverse. Ora, anziché la scossa, la squadra si è assopita. Soprattutto in difesa. Vero che il valore del match aveva lo stesso spessore di una partita Nba tra ultime nelle rispettive Division, ma un po' di orgoglio sarebbe stato gradito. Dopo l'aut aut e la risposta – "teniamo Edwards" – la società sembra scegliere una linea morbida. Per consentire a Nenad Jakovljevic di entrare meglio nella testa dei giocatori. Sulle doti del giovane, nessuno nutre dei dubbi. Ma l'esperienza e l'autorevolezza si acquisiscono solo sul campo. E, su questo, la società dovrà dargli tempo. Magari affiancandolo, per far capire a tutti, come per altro ha detto Ronci a Sky, prima del confronto con Parigi, che comunque ci sono un primo posto attuale e uno scudetto, vinto a giugno dello scorso anno, da onorare. Ecco, la camomilla non pare averla bevuta Carsen Edwards. Vero che non era l'unico ad avere avuto qualche frizione con Dusko, ma essendo il casus belli, ci si aspettava un atteggiamento diverso. Invece, il Bulldozer bianconero, dopo aver atteso il primo tempo (scelta condivisibile, nessuna forzatura), si è acceso. Ma contemporaneamente ha ripreso i suoi dialoghi – supportati dalla mimica facciale e da evidenti gesti – con gli arbitri. Carsen non si sente tutelato (dai fischietti) e fin qui, ci può stare che non gli vada giù. Ma che si metta a discutere, quello no. Perché, anche in questo (giusto o sbagliato che sia), bisogna avere un briciolo di autorevolezza. Che Carsen, pur con la patente di bomber di Eurlolega dello scorso anno, ancora non ha. Soprattutto, poi, se litiga, mette solo se stesso al centro della squadra. E la Virtus, che in questa stagione di soddisfazioni se ne è prese parecchie (insieme con qualche sberlone), l'ha fatto solo quando ha giocato di squadra. Edwards è stato preso perché è l'uomo dell'ultimo tiro. Quello che deve prendersi la responsabilità più importante. Ma negli altri 39 minuti deve giocare con i compagni. Perché da solo, non va da nessuna parte. La Virtus lo sa. E glielo ricorderà ancora.