Treviso corre veloce
Da La Provincia di Como a cura di Luca Pinotti, la situazione in casa brianzola. Il gran momento di Treviso, la resa casalinga di Cantù, la crisi di Napoli e Sassari, gli scontri diretti e i calendari: c'è un gran bel mix di ingredienti nella corsa salvezza in serie A di basket. Una volata che – facile prevederlo – terrà tutti incollati sulla sedia fino al termine della regular season. Mancano cinque giornate al termine – ma non per tutte le squadre –, nessuna delle quattro contendenti può sentirsi al riparo. Anzi, l'ultimo turno ha reso il quadro ancor più effervescente. Merito soprattutto di Treviso e Cantù che, con le rispettive vittorie contro Tortona e Sassari, hanno ufficialmente inglobato – ma c'erano già dentro, forse non fino al collo – anche Napoli e la Dinamo. Ma tutto è ancora da definire e Cantù non può certamente far festa in anticipo. Innanzitutto, il quadro generale: Napoli e Cantù sono a 16 punti, appaiate (la S.Bernardo vanta una miglior differenza punti negli scontri diretti, ma in classifica è dietro perché ha una partita disputata in più rispetto a Napoli), alle loro spalle Sassari a 14 e Treviso a 12. Come stanno le avversarie La risalita di Treviso, con tre vittorie di fila, ha riaperto tutti i giochi. Sassari (quattro ko consecutivi), avvicinata in classifica da Treviso dopo aver perso gli scontri diretti proprio con Treviso e Cantù, ora sembra la squadra che rischia di più. Anche perché Treviso è in vantaggio negli scontri diretti. E attenzione: Sassari – al pari di Cantù – deve ancora riposare. Solo con Cantù i sardi vantano un saldo positivo: 1-1 nei due confronti, ma miglior differenza punti negli scontri diretti. E non bisogna scordare il calendario: Sassari avrà un'altra trasferta, a Varese, poi se la vedrà con Venezia e Virtus Bologna in casa, prima di chiudere a Brescia. In pratica, tre superpotenze nella coda. Lunedì in casa della Virtus Due vittorie consecutive per Cantù – è la prima volta che succede quest'anno – con un fattore campo rispettato in pieno. Non poteva chiedere di meglio la S.Bernardo, prima della "sfida impossibile" di lunedì sera a Bologna. Dove, è facile intuirlo, la bilancia pende a favore delle "V Nere". Ma il finale di stagione, seppur complicato, vedrà Cantù altre due volte in casa, contro Varese e contro Treviso, mentre l'altra trasferta sarà a Udine. Alla squadra di De Raffaele potrebbe bastare mantenere inviolato il PalaDesio. Ma un colpo esterno a Udine potrebbe rendersi necessario in caso di ko nel derby. Com'è noto, poi, Cantù riposerà all'ultima giornata: l'obiettivo è arrivare a quel punto senza dover sperare in combinazioni favorevoli di risultati altrui. E Napoli? La squadra è in crisi e ha cambiato allenatore, riportando in panchina Jasmin Repesa. Una squadra che sembrava serenamente avviata verso i playoff, si trova a dover sgomitare per mantenere la categoria. Ha però cinque chance a disposizione: la prima, forse decisiva, contro Treviso in casa (sarà il match clou in chiave salvezza del prossimo turno), poi avrà Milano fuori, Trento a domicilio, Reggio Emilia ancora in trasferta, chiusura in Campania contro Udine. Calendario non terribile, ma nemmeno morbido. Con un obiettivo tecnico nel breve: riportare in squadra Mitrou- Long, dopo l'infortunio al dito che lo sta tenendo ai margini dalla fine di marzo.