La sconfitta di Sassari aiuta al morale
Dalla Tribuna di Treviso a cura di Federico Bettuzzi, un ottimista Alessandro Cappelletti. Tre mesi trascorsi a inseguire. Tuttavia oggi, compiuto l'aggancio a Sassari, TvB non può ancora rilassarsi completamente. La bella vittoria casalinga contro Udine, seguita dal pesante ko della Dinamo al Pala- Serradimigni contro Venezia (79-98 e contestazione del pubblico sardo al suono della sirena) consente alla Nutribullet di non occupare più l'ultimo posto in solitaria, potendo ora gestire il proprio futuro da qui a fine campionato. Treviso si è ripresa con faticala con impegno, un ruolo da protagonista nonché da padrona del proprio destino: le restano tre partite, contro le due del Banco di Sardegna e un calendario sulla carta meno difficile di quello di Sassari. Elementi importanti. Adesso è tutto nelle nostre mani», confermava sabato Alessandro Cappelletti , «La vittoria contro Udine ci ha dato ulteriore energia ed era il risultato che volevamo. E come squadra abbiamo offerto proprio con l'APU una delle migliori prestazioni difensive da quando sono arrivato a Treviso. Riuscire a esprimerci così, con il prezioso lavoro di tutti, dà grandi soddisfazioni. Ma sappiamo che non è ancora finita». Se le prospettive stagionali dei biancocelesti sono ora migliori, merito è sicuramente degli innesti del girone di ritorno come Cappelletti, Croswell (16 + 8 rimbalzi contro Udine)eMacura. Ma non va dimenticata la rinascita di Federico Miaschi, perché c'è anche la firma dell'esterno genovese nella svolta decisa impressa da Treviso da metà marzo in poi. Il timido, insicuro Miaschi abbonato alle sparute apparizioni in campo o addirittura alla qualifica indesiderata di spettatore non pagante non c'è più: alzandosi dalla panchina, l'ex Scafati è un'arma tattica preziosa. Innanzitutto in difesa, dove può utilizzare stazza, freschezza e concentrazione per limitare gli esterni più pericolosi. E pure in fase offensiva, ambiente in cui ha dimostrato di non essere solo un'alternativa per far rifiatare Macura ma di poter anche giocare assieme al tiratore americano aumentando peso ed imprevedibilità dell'attacco trevigiano. Ora siamo una squadra diversa rispetto all'inizio di stagione, con altri meccanismi e con molta più fiducia», conferma lo swingman classe 2000, «La sconfitta di Napoli non ci ha demoralizzati, anzi ci ha fornito una spinta emotiva in più. Personalmente sono contento di essermi sbloccato in questa seconda parte di stagione e di essere riuscito a dare una mano alla squadra. Naturalmente la missione non è ancora stata completata, perciò siamo già focalizzati sulla partita di Brescia». Le trasferte di domenica prossima al PalaLeonessa e poi a Desio, oltre al match casalingo del 10 maggio al Palaverde contro una Reggiana ormai certa dei playoff sono le tappe obbligate per una salvezza, che pareva irraggiungibile solo cinque settimane fa e che ora appare davvero alla portata. Con Sassari che domenica riposerà per poi affrontare la Virtus in casa propria e chiudere in trasferta a Brescia, l'errore peggiore che TvB potrebbe fare in questo momento sarebbe sperare in altre sconfitte dei sardi. Possibili, specie vedendo come è maturato ieri il ko interno con l'Umana, ma né certe né tantomeno automatiche. Ecco perché la Nutribullet deve rimanere concentrata per raggiungere la permanenza in LBA, non più una chimera. Dovesse arrivare, come sperano tutti, un'impresa da annali nella storia dello sport.