Germani squadra forte e collaudata
Dalla Tribuna di Treviso a cura di Federico Bettuzzi, il preview di una sfida che vorrebbe dire salvezza per la Tvb. Missione impossibile. Senza l'agente Ethan Hunt, senza effetti speciali, senza l'iconica colonna sonora di Lalo Schifrin, la Nutribullet domenica al PalaLeonessa di Brescia (palla a due alle ore 19) dovrà affrontare il metaforico muro quasi insormontabile. La Germani non è soltanto prima in classifica a pari merito con la Virtus scudettata, è una macchina da pallacanestro perfettamente oliata e collaudata. Solo cinque sconfitte stagionali in regular season, più quelle contro Milano in finale di Supercoppa e in semifinale di Coppa Italia, a fronte di venti affermazioni (ventidue, contando il debutto stagionale in Supercoppa e la vittoria al primo turno delle Final Eight contro Udine): un ruolino di marcia appunto da prima della classe. E con appena due inciampi tra le mura di casa, il 9 febbraio contro l'Olidata (79-87) e il 29 marzo con la Reggiana (92-101). Il predominio bresciano in LBA è il prodotto di un lungo lavoro di affinamento, sgrossatura e ricerca dell'equilibrio raggiunto la scorsa stagione sotto coach Poeta e ribadita ora con Matteo Cotelli. Il nucleo portante della Germani è invariato come il suo quintetto base: Ivanovic e Della Valle guardie, Rivers ala piccola, Ndour-Bilan coppia di lunghi è la formazione tipo dei lombardi, quasi un mantra da recitare a memoria. Ma non è intoccabile in senso assoluto. Lo ha dimostrato la stessa Brescia un paio di settimane fa sbancando il Taliercio in una delle rare serate negative di Della Valle condita dai problemi di falli di Ndour. Senza l'infortunato Massinburg, Cotelli ha schierato un quintetto piccolo con Burnell e Mobio da 4 e 5 tattici così da ottenere più dinamismo e aggressività in difesa e maggiori spaziature sul fronte offensivo. Proprio Burnell è l'ago della bilancia della Germani. Da preziosissimo sesto uomo nonché oggetto del desiderio di Milano in sede di mercato, l'ex Cantù, Sassari e Brindisi è un jolly per tutte le occasioni. Abile ad aggredire il ferro, migliorato al tiro perimetrale che era un tempo il suo tallone d'Achille, difensore capace di cambiare su tutti i ruoli, Burnell è la variabile impossibile da calcolare. Se ne è accorta anche Treviso che all'andata venne raggiunta a pochi secondi dal gong da una tripla in transizione dello statunitense che valse il supplementare. All'interno di un sistema di rotazioni piuttosto asciutto - senza Massinburg, Cotelli ruota a otto dando pochi minuti finora al rimpiazzo Nunn - Brescia ha dimostrato di saper affrontare anche eventuali problemi di falli. Come affrontare quindi la missione impossibile? Evitando quel gioco a metà campo che tanto piace alla Germani e situazioni di rapida transizione che potrebbero scavare un solco incolmabile tra le due squadre. La lezione da imparare è quella dello scorso maggio quando la Nutribullet rimase in partita finché gli errori di Mezzanotte consentirono ai lombardi di prendere il controllo. Sangue freddo, concentrazione, concretezza, rimbalzi e circolazione di palla: solo con queste armi TvB avrà delle chances di emergere dal PalaLeonessa con quel referto rosa che varrebbe il +2 in classifica su Sassari.