Bertram, che succede?

28 aprile 2026 07:05

Dentro la crisi di Tortona

Da La Stampa a cura di Stefano Summa, la situazione in casa pimeontese.  I momenti di vera difficoltà, prima o poi, arrivano. Sono giunti anche per la Bertram Derthona, per fortuna con i playoff già conquistati e con la consapevolezza che qualsiasi potenziale piazzamento finale non garantirà il fattore campo al primo turno. Tuttavia, non può far piacere vedere una squadra elogiata per tutto l'anno per combattività, competitività ed energia, cadere così duramente come con Reggio Emilia. Era, probabilmente, la peggior avversaria che Baldasso e compagni potessero incontrare in questo periodo, in una fase di calo che non risparmia quasi nessuno a livello individuale. Non sorprende, quindi, che nello scontro con la squadra più in forma del campionato questa Bertram abbia prodotto "la più brutta partita dell'anno", come l'ha definita con chiarezza Mario Fioretti. "Ci spiace molto - prosegue l'head coach bianconero - siamo partiti molto contratti nel primo quarto, sbagliando tante cose facili in attacco e difendendo in maniera ordinaria. Poi, nel secondo quarto, abbiamo deragliato, peggiorando nella nostra metà campo, facendo cattive scelte di tiro e commettendo molte palle perse, più del solito anche per l'aggressività della Reggiana. Da lì la partita si è indirizzata". I meriti della formazione di casa sono stati indiscutibili ("Reggio è stata davvero solida, nel secondo tempo non ha ceduto nulla"), così come le difficoltà dei bianconeri al PalaBigi, riassunte dallo stesso tecnico in un punto chiave: "Non siamo mai riusciti a dare l'impressione di poter rientrare, così la Reggiana ha controllato la gara fino alla fine". Una partita dominata quella della squadra di Dimitris Priftis, al punto da ribaltare anche la differenza canestri, che sembrava poter bastare per evitare questo ulteriore effetto negativo della sconfitta. Se non altro, il fatto che Reggio si sia riportata a una sola vittoria di distanza, con il +5 negli scontri diretti, può rappresentare uno stimolo in più per i leoni in vista di un pronto riscatto. Il calendario, però, non concede tregua: prima la sfida casalinga contro Brescia, poi la trasferta all'ultima giornata sul campo della Reyer Venezia. Due squadre forti, ma entrambe alle prese con momenti di rendimento altalenante (più recente quello della Germani, più o meno connaturato ai lagunari nel corso della loro intera annata). Tortona ha l'opportunità di rilanciarsi prima della postseason con questi potenziali scalpi eccellenti, anche solo ritrovando maggiore prolificità offensiva rispetto ai soli 69 punti segnati contro Virtus Bologna e Reggio Emilia. Sarebbe importante per il morale, per ritrovare presenza fisica e mentale in campo (aspetto in cui il divario con Reggio è apparso evidente, ancora più del mero scarto finale) e per difendere un quinto posto tutt'altro che sicuro.

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