Necessità virtù in casa bolognese
Dal Corriere di Bologna a cura di Luca Aquino, la situazione in casa Virtus. Incombono i playoff e l'obiettivo resta quello di arrivarci nelle migliori condizioni possibili sul piano della salute, recuperando gli infortunati per averli al meglio in quel periodo. La Virtus sarà senza Morgan e Vildoza anche nella trasferta di domenica a Sassari che potrebbe darle la matematica certezza del primo posto in regular season con una vittoria, o con la sconfitta di Brescia sul campo di Tortona. La tabella di marcia prevede che entrambi possano rientrare nell'ultima giornata contro Varese il 10 maggio, anche per mettere nelle gambe minuti di gioco in vista dei playoff al via il weekend successivo, ma solo se il margine di rischio sarà azzerato. Viene così spostato in avanti, di almeno una settimana, il tema della scelta del sestetto straniero. Al completo, l'Olidata ha nel roster otto giocatori non italiani e dovrà lasciarne due in tribuna nelle partite di playoff. Il pacchetto esterni è ricco di talento, punti nelle mani e fantasia: Vildoza, Yago, Edwards, Morgan e Alston rappresentano una batteria di enorme potenziale e sceglierne anche solo uno da sacrificare potrebbe essere complicato. I primi exitpoll allora farebbero rivolgere l'attenzione al terzetto Jallow-Smailagic- Diarra, che hanno caratteristiche peculiari con una certa unicità nel roster. L'impatto difensivo di Jallow, la capacità di aprire il campo di Smailagic e la presenza in 'area di Diarra sono doti importanti e queste due partite finali di regular season serviranno a Jakovljevic soprattutto per capire come plasmare il roster playoff e chi lasciare fuori. Intanto, fragorosamente esploso il caso Niang con il corposo corteggiamento dei college americani, il club è concentrato sul costruire il reparto italiani della prossima stagione: Hackett (rinnovo vicino), Ferrari e Diouf confermati, Jakimovski in arrivo e obiettivo Baldasso per il settore play-guardie.