Napoli sa già dove vuole andare
Dal Corriere dello Sport a firma Gennaro Iorio, lo sguardo proiettato di Repesa. L'ultimo verdetto della stagione della Guerri Napoli è stato emesso domenica sera a Reggio Emilia. Con la permanenza in Serie A ormai in cassaforte, agli azzurri restava un barlume di speranza di agganciare i playoff in extremis. La fiammella si è spenta però al PalaBigi, dove la squadra di Repesa ci ha provato per un tempo, ma alla lunga ha finito per arrendersi ad una squadra, la UnaHotels, con tante certezze in più rispetto a quella azzurra. Del resto, per tentare la rimonta impossibile, la Guerri aveva bisogno di un colpo in trasferta, cosa che quest'anno è riuscita solo in tre occasioni su quattordici (peggio hanno fatto solo Sassari, Cremona e Cantù).
L'ANALISI DI COACH REPESA. A fine partita, dall'alto della sua esperienza, coach Jasmin Repesa aveva inquadrato così la prova dei suoi al PalaBigi, evidenziando come questa squadra faccia fatica ad andare oltre certi limiti. «Faccio i complimenti a Reggio Emilia, hanno vinto con pieno merito - erano state le parole del tecnico croato - ma anche noi abbiamo provato fino in fondo a vincere la partita». Poi l'ammissione, che va letta soprattutto in chiave futura: «Non siamo al livello per competere contro una squadra in gran forma. Loro sono molto piu fisici di noi, ma non abbiamo l'attitudine a correre». Poi, entrando più nello specifico dei 40 minuti di Reggio Emilia: «Abbiamo giocato un buon primo tempo, controllando i rimbalzi difensivi e con tanti canestri in transizione. Nella seconda parte della gara invece Reggio Emilia ha preso piu rimbalzi di noi. Non siamo stati bravi a rispondere alla loro difesa più dura. Anche gli arbitri hanno perso un po' il controllo della gara. Si è creato molto nervosismo».
ULTIMO STEP. A questo punto agli azzurri resta dunque soltanto un'ultima partita, quella di domenica prossima, alla Alcott Arena contro Udine, prima di chiudere il campionato e iniziare a pensare al prossimo anno. Napoli ci arriva con la scelta più importante, quella dell'allenatore, già fatta, e con un lavoro che dietro le quinte è già iniziato, nel tentativo di alzare l'asticella dopo un campionato che era nato con aspettative importanti ma che pian piano ha visto correggere in corsa gli obiettivi, con tanto di cambio di guida tecnica nel finale per evitare patemi. Eimportante sarà riuscire ad evitare gli errori fatti quest'anno. Il potenziale, tra piazza e club, c'è.