Il divorzio improvviso
Da La Provincia di Como a cura di Luca Pinotti, la situazione in casa brianzola. Walter De Raffaele lascia Cantù. Ieri, intorno a mezzogiorno, l'allenatore livornese ha fatto valere l'opzione di uscita unilaterale dal contratto. Tradotto: non sarà più l'allenatore di Cantù, che ora deve correre ai ripari. Sarà materia per il nuovo direttore sportivo Simone Giofrè, che verrà annunciato a giorni. Cantù come l'ha presa? Non se l'aspettava, questo è poco ma sicuro. Ma, allo stesso tempo, comprende le ragioni della scelta del tecnico. Che ha salutato tutti principalmente – ma non sarebbe la sola ragione – per aver ricevuto un'allettante offerta arrivata dall'estero, si dice dal Giappone. Le ragioni della separazione Resta, da qualsiasi posizione si voglia guardare la questione, un fulmine a ciel sereno. Tutto faceva infatti pensare che cui fossero i presupposti per andare ancora avanti insieme, con una sorta di impegno a smussare qualche angolo, da entrambe le parti. Certamente De Raffaele ha chiesto delle garanzie a livello tecnico: detto in parole povere, una squadra che potesse puntare come minimo a una salvezza più tranquilla rispetto a quella di quest'anno. Salvezza di cui è stato uno dei principali artefici, considerando in che posizione di classifica ha rilevato la squadra di coach Nicola Brienza lo scorso gennaio e come ha chiuso la stagione, con il traguardo ottenuto. Aveva anche fatto intendere a chiare lettere di essersi perfettamente ambientamento nella realtà canturina. Insomma, sembrava che il matrimonio, con qualche adeguamento – di ambizioni ed economico - potesse proseguire con reciproca soddisfazione. Cos'è cambiato? L'offerta fatta a De Raffaele dev'essere stata talmente irrinunciabile da accelerare la decisione di ieri. Certamente i cambiamenti a livello societario, con la rimodulazione del ruolo del gm Sandro Santoro e l'imminente arrivo del ds Simone Giofrè hanno avuto un peso. Forse ha contato anche la prospettiva di una stagione con un budget pressappoco identico a quello della scorsa stagione, ma con la volontà di passare alla formula del 6+6. E poi il tergiversare della società deve aver in qualche modo sorpreso il tecnico. Tutti fattori che, sommati, hanno portato alla decisione del tecnico livornese – persona che nei rapporti dà e pretende massima chiarezza – di sfruttare l'escape prevista dal contratto firmato in inverno con Cantù. La nota ufficiale In serata, Cantù ha confermato ufficialmente la decisione di De Raffaele di esercitare l'opzione di uscita dal contratto. Manifestando un certo rammarico, ma capendo la scelta: "Nelle ultime settimane – commenta nel comunicato il presidente Roberto Allievi – il Club ha iniziato a programmare la stagione 2026/2027 con l'obiettivo di compiere un ulteriore miglioramento sportivo, lavorando anche a una proposta volta a favorire la permanenza del coach. Comprendiamo, tuttavia, la decisione di cogliere un'opportunità importante". Frase, quest'ultima che conferma la presenza della proposta di un'altra società fatta a De Raffaele. "Desideriamo, dunque, ringraziare sentitamente De Raffaele per aver raggiunto l'obiettivo prefissato, guidando la squadra alla salvezza. A lui vanno i nostri più sinceri auguri per il prosieguo della carriera". Nella nota c'è anche una dichiarazione di De Raffaele. Che non spiega, ma ringrazia: "È stata una bella esperienza – si legge - non priva di difficoltà, ma che ci ha visto raggiungere il traguardo non scontato della salvezza. Sono stati mesi intensi in cui si è creato un legame speciale con il Club, la squadra e i tifosi. Voglio ringraziare il Presidente Allievi, il Dottor Mauri, Sandro Santoro, a cui resto legato da sincera amicizia, tutto il mio staff e i collaboratori per avermi fatto sentire subito a mio agio. Un ringraziamento particolare ai tifosi e agli Eagles. Manterrò per Cantù sempre un affetto speciale".