Tre nomi su tutti
Da La Provincia di Como a cura di Luca Pinotti, il toto-allenatore. Questione sul tavolo del nuovo direttore Giofrè Escluso un ritorno di Pino Sacripanti La patata bollente è nelle mani del nuovo direttore sportivo. Che – manca solo l'annuncio – sarà il canturino Simone Giofrè, che torna alla "casa madre" dopo un bagaglio di esperienze in giro per l'Italia. Sarà operativo dalla prossima settimana e la prima questione sul tavolo sarà la scelta del nuovo tecnico. Certezze non ce ne possono essere al momento, ma si può cominciare a ragionare per ipotesi. Sulla base del background dello stesso Giofrè, il primo nome che viene in mente non può che essere quello di Frank Vitucci. Il binomio tra il ds in pectore di Cantù e l'allenatore veneziano è stato uno dei più saldi in un passato nemmeno troppo lontano. Vitucci è stato allenatore per cinque stagioni, dal 2017 al 2023, Giofrè direttore sportivo del club pugliese dal 2018 al 2023, tra l'altro premiato come miglior dirigente della LBA nelle annate 2018/19 e 2020/21. Il legame è poi proseguito a Treviso. Hanno lavorato insieme anche successivamente, per un biennio (Giofrè era general manager), a Treviso fino al 2025, con due salvezze raggiunte. Ora non si può dire che sarà Vitucci il prossimo allenatore di Cantù, ma certamente è un'idea. Percorribile? Vitucci quest'anno ha preso in corsa Scafati, in A2, dopo l'esonero di Alessandro Crotti: i campani erano tredicesimi e li ha guidati dritti alla promozione diretta in A, con un ruolino di marcia notevole, firmando 22 successi e facendo registrare solo 5 sconfitte. Un percorso che l'ha portato a vincere anche il premio come allenatore dell'anno di A2. Nei giorni scorsi Vitucci è stato addirittura accostato alla Virtus Bologna, che domenica comincerà i playoff con coach Nenad Jakovljevic in panchina. È un allenatore quotato, con un lungo vissuto in serie A. E avrebbe ovviamente un costo, non si sa quanto compatibile con l'offerta canturina. Altre piste percorribili? Massimiliano Menetti, un nome che era già spuntato per il dopo- Brienza a gennaio prima della decisione su Walter De Raffaele. Dopo essere stato nello staff di Andrea Trinchieri allo Zalgiris Kaunas, questa stagione è rimasto fermo. Anche lui ha un curriculum di tutto rispetto in A, costruito soprattutto a Reggio Emilia e Treviso. Dopo l'esonero da Napoli, anche Alesandro Magro cerca una panchina – e una stagione di riscatto - e potrebbe essere un nome spendibile. Da escludere al momento un ritorno "romantico" in Brianza di Pino Sacripanti.