Bayehe cominante, Jogela chirurgico
Dal Corriere Trentino a firma Marco Vigarani, una gara 3 elettrizzante in casa trentina. L'Aquila sfrutta subito il fattore campo e si porta sul 2-1 nella serie dei quarti playoff contro la Virtus tricolore. I trentini bissano il successo esterno di martedì sera, danno continuità alla prestazione offerta a Bologna e regalano un'altra grande serata al proprio pubblico. È una squadra rinata quella che sta andando in campo, capace di ritrovare quella spinta che l'ha animata nelle notti di Eurocup. Dopo la disfatta di gara 1 sarebbe stato a dir poco improbabile immaginare un ribaltamento così netto delle prospettive e c'è tanto merito da riconoscere a staff e giocatori della Dolomiti Energia che stanno facendo di tutto per regalarsi un finale d'annata memorabile. Ora addirittura Trento avrà il matchpoint per volare in semifinale e se lo giocherà ancora in casa, domani pomeriggio. Senza montarsi la testa ma sempre ricordando che mettere con le spalle al muro la squadra che ha dominato la regular season vuol dire andare oltre i propri limiti. È stata una delle migliori partite casalinghe dell'anno quella che ha schiacciato la Virtus sul 102-85, nonostante l'assenza prolungata di Jones fra i trentini. "Abbiamo disputato una gara intensa e questa è la caratteristica che in questo momento ci contraddistingue – è il commento finale di coach Cancellieri –, che ci permette di essere noi stessi. Siamo stati molto attenti in difesa, abbiamo sporcato molti tiri e vinto un'altra partita. Finchè ce ne saranno da giocare sarà sempre bello". L'avvio dimostra subito quanta voglia ci sia di continuare a giocare perché Hassan e Steward mettono subito sotto la Virtus, arrivando al primo intervallo già sul 23-14. Una bomba di Bayehe apre il secondo quarto che poi trova in Jogela il suo mattatore per un allungo imperioso, la doppia cifra di vantaggio già a metà periodo e poi ancora triple a pioggia (gloria pure per Battle e Steward) per il 51-38 con cui si torna negli spogliatoi. Quando sarebbe lecito attendersi la reazione bolognese, arriva la spallata definitiva dell'Aquila che nella ripresa non concede nulla in difesa e varia abilmente le sue opzioni offensive toccando il +20 sul 67-47 dopo 5'. Nella bolgia del PalaTrento non si molla nulla ma Bayehe e Niang portano i compagni al comodom 82-63 dell'ultima pausa. Una fiammata di Jakimovski firma pure il +26 poi la Virtus cerca di scuotersi, trova un break di 10-0 che induce Cancellieri a chiamare timeout. Trento riparte a testa bassa con Steward in controllo e va a prendersi una vittoria meritatissima, concedendo la passerella finale proprio a Steward e Battle con i meritati applausi. Domani i bianconeri avranno una grande occasione e un pizzico di pressione: sarà interessante rivederli all'opera.