Grandi slogan per il campione dei Lakers
Da QS a cura di Massimo Sederi, il nuovo che avanza. «Il basket tornerà a Roma». Con questo post sui suoi profili social Luka Doncictogliegli ultimi sottili veli a quello che era diventato il segreto di Pulcinella. Anche la stella Nba fa parte della cordata che ha acquistato il titolo sportivo della Vanoli Cremona per trasferirlo all'ombra del Colosseo. In ballo non c'è solo la partecipazione al prossimo campionato italiano, ma soprattutto la possibilità di essere una delle 16 franchigie che nell'ottobre del 2027 daranno vita alla Nba Europe, la lega internazionale che nel vecchio continente sarà la propaggine della Nba. Donnie Nelson ha giocato un ruolo fondamentale nel convincere Doncic ad accettare questa sfida. Figlio del più famoso Don, che da giocatore ha vinto 5 anelli con i Boston Celtics e poi ha allenato per 31 stagioni di seguito in Nba, il dirigente statunitense ha sempre avuto un feeling particolare con l'Europa, essendo lo scopritore di Steve Nash, le cui radici si dividono tra Galles e Inghilterra, e avendo scelto prima il tedesco Dirk Nowitzki, che per due volte si è laureato mvp al termine della stagione Nba, e poi l'asso sloveno. Doncic sarà presto a Roma e i tifosi della Virtus 1960, sempre sui social, lo hanno già invitato ad assistere alle gare della squadra che sta disputando i playoff di serie B per salire in serie A2. A partire dalla società giallorossa per arrivare ai suoi sostenitori l'operazione di portare nella capitale un titolo proveniente da un'altra piazza non è stato digerito. Per la verità il muro si è alzato appena si è avuta la sensazione che questa operazione potesse andare in porto, ma la discesa in campo di un campione Nba per ridare a lustro e prestigio a una realtà che è stata parecchio bistrattata negli ultimi anni dovrebbe avere l'effetto di cambiare le carte in tavola. Stando alle indiscrezioni il play dei Lakers vuole avere voce in capitolo su tutte le decisioni che riguardano la vita del nuovo club e insieme agli altri soci ha condiviso l'obiettivo che la squadra debba subito lottare per lo scudetto. Per questo motivo è stato tra i principali fautori dell'arrivo di Sale Djordjevic, uno dei grandi nomi del basket europeo che ha salutato l'Italia nel 2021 dopo aver conquistato il titolo tricolore con la Virtus Bologna. Roma avrà quindi una impronta balcanica anche in campo con la filosofia cestistica che si gioca al di là dell'Adriatico, dove si compete solo per vincere, è sempre stata una vera calamita per il pubblico romano. Un'ultima parentesi la merita Valerio Bianchini. Anche lui fa parte del progetto che ha lo scopo di far volare alto il basket nella Capitale. Quando all'inizio degli anni 80 il «Vate» vinceva sia la Coppa dei Campioni sia lo scudetto con la Virtus Roma, Doncic non era ancora nato e sorprende che un ragazzo di 27 anni sia così ben informato su questioni che fino a ieri erano molto distanti da casa sua. Le scelte sembrano tutte azzeccate, anche quella del generai manager, ruolo affidato Rimantas Kaukènas, l'ex giocatore lituano che nel fare il bello e il cattivo tempo in partita, dimostrava già di pensare da dirigente.