Il campione scopre le carte
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Mario Canfora, il Luka Doncic che non si trattiene. Con il post ' ' X su Instagram all'ora di pranzo di una statua di marmo in... sottomano, Luka Doncic ha aperto i fuochi d'artificio che hanno portato all'annuncio del ritorno del grande basket nella Capitale, emerso a febbraio e formalizzato giovedì con l'acquisto della Vanoli Cremona e il suo trasferimento. Protagonista la cordata guidata da Donn Nelson, ex gm Nba, che ha tra i soci la stella slovena, con Rimantas Kaukenas a guidare le operazioni e il coinvolgimento annunciato di Valerio Bianchini, coach dei più grandi fasti romani. Il post di Doncic ha raccolto 130mila like, scatenando tanti commenti, a cominciare dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «Grande Luka! Roma vi aspetta per questa nuova avventura, che rafforza la vocazione intemazionale della nostra città e ne arricchisce l'offerta sportiva... A presto! ». Luka si trova in questo momento in Slovenia, e ha passato finterà giornata di ieri a rispondere ai messaggi ricevuti. «Per me non si tratta solo di un investimento, voglio costruire un club che possa competere ai massimi livelli e che abbia un significato per questa città - ha detto la star dei Lakers alla Gazzetta-. Roma merita il meglio e noi siamo pronti a offrirglielo». Doncic, come nasce il rapporto con Roma? Roma è un luogo speciale per me. Ho partecipato a un torneo li quando avevo 13 anni (fu mvp del torneo Lido di Roma che si giocò a Ostia, dopo aver segnato 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist nella partita finale, ndr). È stata una delle prime volte in cui, con la mia squadra dell'Olimpia Lubiana, ho giocato ad alto livello davanti a un pubblico fuori dalla Slovenia. Dopo quell'esperienza, la mia carriera ha iniziato a decollare. Tornare ora, in questo molo, qualcosa che non avrei mai potuto immaginare a quell'età, è come chiudere un cerchio». Giocatori, allenatore, budget: che squadra farà Roma? Ci saranno novità a breve e non voglio anticiparle. Ma posso dirvi che costruiremo qualcosa che tutta la città potrà sostenere. Veniamo a Roma per vincere». Sullo sfondo c'è l'arrivo di Nba Europe. Ora stella in Usa e ieri volto in Eurolega, come vede l'ipotesi di unire le forze? Per me, il risultato migliore è che trovino un modo per lavorare insieme. Ho trascorso anni in Eurolega prima di approdare in Nba: quegli anni hanno plasmato tutto il mio gioco. Quindi spero che la collaborazione vada bene per entrambe le parti».