Parla l'allenatore della Germani Brescia
Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, la sal stampa. Troppa Olimpia o troppo poca Germani? La verità come al solito sta nel mezzo. Ma per vincere al Forum servono un'altra verve, un'altra energia, un'altra voglia. Di questo è consapevole coach Matteo Cotelli, che sperava in una serata diversa. È stata una partita simile a gara-1, non abbiamo capitalizzato quanto seminato nel primo tempo, con qualche palla persa di troppo e qualche tiro che sembrava già canestro». L'Olimpia è stata cinica. «Il terzo quarto di Milano è stato micidiale, non siamo riusciti a difendere il pitturato come in gara-2 e gli avversari sono stati bravi ad approfittarne». Nella serataccia di Miro Bilan - su cui forse hanno influito troppo i rumors fuori parquet - Brescia ha dovuto rinunciare sul più bello a Jason Burnell. «È dolorante. Abbiamo provato a rimetterlo in campo. Vediamo come sta. Ha giocato da trascinatore fino all'infortunio. In versione ridotta non ci poteva aiutare». Con molto coraggio, Cotelli ha scelto di rilanciare Massinburg, out dal 29 marzo. «CJ è stato aggressivo, ho apprezzato il voler essere della partita. Non era semplice riprendere in una semifinale play-off dopo due mesi di stop». Una squadra votata all'attacco che ha chiuso con il 37,5% da 2: troppo poco. «Il nostro attacco è sceso di qualità. Merito di Milano. Ci poteva fare male questa situazione: i biancorossi sono stati bravi sotto questo aspetto». Nessuna critica ai suoi. «Ci hanno provato, per qualcuno è stata una partita storta. Qualche errore e molta imprecisione». Resettare tutto: domani sera si gioca la gara senza domani di questa serie. «L'approccio iniziale è stato positivo e dovevamo ottenere di più. Ripartiamo da lì».