Ale Pajola saluta la Virtus Bologna, seguirà Teodosic

25 giugno 2026 06:49

Si chiude un'era per l'ex capitano

Da La Repubblica il futuro di Pajola e della Virtus Bologna. Di sicuro c'è solo che Hackett sarà il nuovo capitano. Ufficiale, da Casa Virtus. Di probabile, anzi no, tutt'altro che certo, c'è il resto di una frenetica giornata di mercato, dentro e fuori l'Arcoveggio. Con ordine, dunque. Ufficiale Hackett, solo ufficioso, anzi in frenata, Pajola a Belgrado, così è andato in scena ieri il cambio della guardia fra i due capitani della Virtus. Smonta Alessandro, non entra, ma sale in cima alla gerarchia Daniel, di cui la Vu ha annunciato il rinnovo di contratto. Indosserà la fascia nella sua sesta stagione bianconera, a 38 anni d'età e 329 gare alle spalle, ma per impressiva leadership è come la portasse da un pezzo e così guiderà la prossima, a tiro della confezione finale, con raffica di colpi di scena. Pareva già preso Cameron Hunt, guardia tiratrice da Badalona, e invece pare ora che andrà a Malaga. E qui la carta di riserva sarebbe Markus Carr, da Wurzburg. Attendere, prego. Ancora, c'è l'offerta inoltrata al "trentino" Dj Steward e manca la tessera dell'ala-pivot titolare, dopodiché andrà sbrogliato il capitolo partenze. Su Vildoza, la più dibattuta, resta tutto aperto, dall'accordo su una cifra di buonuscita verso altri lidi al prolungamento dell'intesa con spalmatura della paga. Ancora più tinta di giallo è stata la giornata di Pajola. Che pare dunque, ai suoi bei 26 anni, avviato ad espatriare, come desiderava e come aveva anticipato pure Massimo Zanetti nella conferenza stampa di martedì, "per fare un'esperienza all'estero". 1 volti amici vengono individuati a Belgrado dai primi tam tam della serata, che poi s'infittiscono al'indomani. Ale in maglia biancorossa campeggia sui canali serbi della comunicazione parallela, poi però nel pomeriggio la Stella Rossa annuncia il biennale ad un altro play, Chris Jones da Israele. E più tardi si legge pure su quei siti che l'altro regista da affiancargli è Satoransky, il ceko che sta giocando la finale spagnola, e non Pajola. Il giallo s'infittisce ed ora, per galateo tra club, si può presumere che tirerà il fiato, aspettando le bocce ferme a Barcellona e il 30 giugno, ultimo giorno di contratto a Bologna, per conoscere il finale della storia. Di certo, Pajola e Teodosic si parlavano da mesi e la nomina di Milos ds della Zvezda, ai primi di giugno, spingeva verso il lieto fine. La partita resta aperta, ma la giostra riparte. Pajola vanta diversi sponsor in giro per l'Europa: Scariolo al Reai, se scamperà al sisma in corso, Shengelia al Barca, Galbiati al Baskonia, Messina su un eventuale sedile romano, Coldebella al Maccabi, Spanoulis all'Aris. La serie non è all'ultimo episodio.

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