Prospettive NBA Europe
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Dall'obiettivo salvezza al traguardo playoff in Italia e in Europa, investendo su sé stessi per dimostrare cosa può essere Varese in termini di ambizioni sportive e calore dell'ambiente. La nuova Openjobmetis si presenta senza proclami, ma con le idee chiare sul nuovo livello di competitività garantito da risorse interne più che raddoppiate per costruire una serie A di alto rango, decisa a rompere un digiuno playoff che dura dal 2018. Si mette a frutto frutto il lavoro capillare svolto negli anni precedenti per attirare investitori con un messaggio nuovo. Non "datemi soldi per vincere con la serie A", ma "datemi soldi da investire sulla crescita della società". In attesa di NBA Europe e RedBird, i risultati si sono visti sul mercato estivo. Cerchiamo di capire come.
GLI INVESTIMENTI SULLA SQUADRA– La coppia Sogolow-Horowitz ha messo a terra le idee tecniche di coach Kastritis costruendo una squadra competitiva, qualitativa e profonda. Correggendo gli squilibri di quella passata con un play puro come McDowell-White, e tanti elementi di stazza–Kama gate su tutti, ma anche guardie e ali –per risolvere l'atavico problema dei rimbalzi. Varese ha fatto il massimo con le risorse a disposizione, sfruttando l'attrattività extra garantita dall'accesso alla BCL e la prospettiva futura NBA Europe: il risultato è il clamoroso entusiasmo generato in città attorno ad una squadra che fa sognare. La troika tecnica tiene i piedi per terra, anche alla luce di un campionato dove l'ef fetto NBA Europe ha aumentato anche gli investimenti delle rivali (le due Roma e Napoli su tutte). Ma è evidente il cambio di passo degli investimenti e delle ambizioni: tutti dovranno dimostrare di esserne all'altezza.
IL PERCORSO E IL FUTURO– Le basi messe negli anni dal progetto Scola, anche a scapito di qualche ristrettezza sulla prima squadra, hanno reso Varese attrattiva per investitori capaci di rilanciarne le ambizioni in attesa della possibile rivoluzione copernicana legata a NBA Europe e alla partnership con Red- Bird. Per ora solo ipotizzata, visto il comune interesse verso la nascitura lega; il salto di qualità sugli investimenti della prima squadra è tutta farina del sacco di proprietari vecchi e nuovi (intendendo come tali gli ultimi arrivati Paolo Orrigoni e LatinSecurities). Ma se Varese mira al potenziale nuovo vertice del basket europeo, deve dimostrare competitività alle istituzioni (FIBA e NBA). E mostrare al potenziale nuovo partner Gerry Cardinale quanto vale l'en tusiasmo di una piazza che, nonostante gli ultimi 25 anni di"vacche magre", ha una storia gloriosa a livello internazionale.
ANNO ZERO E PROSPETTIVE– Il cambio di passo del progetto Scola non vuol dire cambio di filosofia: la prima squadra potenzialmente più forte perché più costosa non è stata costruita a scapito degli a investimenti su giovanili e logistica, tra i lavori per portare Masnago a 5677 spettatori e gli investimenti sul Campus anche in funzione "sports science". Il campo dirà quanto renderanno gli accordi pluriennali con un gruppo di giocatori che potrebbe rappresentare lo zoccolo duro per lo sbarco in NBA Europe. Ma dopo anni di semina, ora è venuto il momento del primo raccolto, che dovrà essere pingue anche sul piano dei risultati, per alimentare l'entusiasmo di un popolo biancorosso affamato di vittorie. L'obiet tivo è un circolo virtuoso che dimostri a tutto il mondo l'engagement generato da una Varese vincente anche sul piano sportivo, e non solo convincente per investitori attirati dalle sue politiche aziendali. E mostri con i fatti - sul campo e in tribuna –quanto indiscindibile è il legame tra squadra, città e territorio. Al di là di patti e clausole, sarà l'aspetto chiave per mantenere la sua identità qualunque sviluppo avrà il dossier NBA Europe.