Cantù punta all'usato sicuro

19 agosto 2026 17:08

Tanti over 30

Da La Provincia a firma Luca Pinotti, la nuova Cantù che sceglie l'esperienza. Esperienza e giocatori ben conosciuti per contrastare le corazzate. Quelle note e quelle, sulla carta, del tutto nuove. Cantù ha scelto soprattutto giocatori navigati, alcuni dei quali ben conosciuti anche al pubblico italiano, lasciando poco spazio alle scommesse. Una scelta ben chiara, alla luce di una serie A che sembra aver decisamente alzato il proprio livello e del cambio deciso nel roster, che vedrà otto giocatori nuovi e due soli confermati, oltre ai due giovani del Progetto Giovani Cantù che integreranno il parco giocatori in ossequio al format scelto, il "6+6". È questo già un primo bilancio – o meglio – una presa di coscienza dopo le prime due giornate di allenamento al pavilion. La scelta era stata chiara, fin dall'inizio, dal momento che il primo rinnovo è stato quello del capitano Riccardo Moraschini, 35 anni festeggiati a gennaio, mentre il primo straniero ingaggiato è stato Semaj Christon, play reduce da una bella annata a Udine, che compirà 34 anni a novembre. Scelte ponderate Tutto confermato dalle parole del general manager Simone Giofrè lunedì, a margine del raduno della S.Bernardo: "Il livello della serie A si è alzato. Noi vogliamo rispondere puntando su una squadra ricca di esperienza". A chi allude il dirigente canturino, è presto detto: le "solite" Milano, Virtus Bologna e Venezia, le favorite dalla storia recente per il titolo. Senza Brescia, impossibile non considerare Tortona – ormai in pianta stabile ai piani alti – e squadre tradizionalmente considerate in seconda e terza fascia come Reggio Emilia, Napoli e Varese, che hanno aumentato risorse e alzato gli obiettivi, oltre a Maxima Roma e Roma Spqr che si presentano per un campionato di alto livello. Esperienza sia, quindi. Una scelta ben precisa e che pone Cantù tra le squadre più mature della LBA. Specialmente sugli stranieri, si è posto l'accento su un curriculum già consolidato. Detto di Christon, l'ultimo firmato Isaiah Miles (atteso per oggi) ha 32 anni, mentre il centro Chad Brown ne compirà 30 i primi di settembre. In cerca di riscatto E le scommesse? Le possibili sorprese? Quest'anno, a conferma di tutto quanto detto prima, non c'è un giocatore alla Oumar Ballo, vale a dire un rookie alla prima esperienza tra i professionisti europei. I possibili errori sono stati ridotti ai minimi termini. Sembra intrigante la guardia Hassani Gravett, trent'anni, annunciato come un gran difensore. E potrebbe essere catalogato alla voce "scommesse" il lettone Andrejs Grazulis: ha 34 anni, ha già calcato i parquet della serie A per tre stagioni, ma ha anche avuto qualche guaio fisico: un grave trauma al piede, rimediato in Nazionale, lo ha tenuto fermo a lungo, compromettendo la sua annata sportiva. Sulla carta, è una gran presa per Cantù. Il "baby", tra gli stranieri, è l'ala Savion Flagg, 27 anni. Maturo al punto giusto, ma già ben noto agli addetti ai lavori dopo la sua stagione a Napoli. E, sempre in ottica delle prime volte, o quasi, questa è una partita che riguarderà soprattutto gli italiani: Matteo Parravicini e Liam Udom la serie A l'hanno solo accarezzata. Per loro sarà un grimaldello la voglia di dimostrare di poter ballare su questo palcoscenico, a maggior ragione – ma con la prospettiva di non poter essere protagonisti per ovvie ragioni - per i giovanissimi del Pgc, ossia Simone Ventura e l'altro che sarà scelto. Per Leo Okeke, che di anni ne ha 23, l'aspettativa è una sola: dimostrare di aver fatto il definitivo salto di qualità, con il club che l'ha rimesso in piedi dopo il gravissimo infortunio all'anca di tre anni fa a Badalona.

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