Si alza l'asticella professionale del coach
Dal Corriere dello Sport a firma Fabrizio Fabbri. Mancano un po' di giocatori, tra impegni con le Nazionali e visti per sbarcare in Italia, ma lo staff tecnico della nuova BC Roma invece si è presentato al completo al Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa a Roma. Sarà questa la casa della squadra che Don Nelson e Luka Doncic hanno affidato a Alessandro Magro, 43ennne toscano di Castelfiorentino. «È una sfida assolutamente stimolante - le sue prime parole nella Capitale - in una città fantastica che in passato ho frequentato spesso da avversario e che non ha certo bisogno di presentazioni». Non gli crea alcun imbarazzo ricordare che prima di lui il club aveva pensato a un santone del basket Nba come Dwane Casey: «È una ulteriore responsabilità. Avere addosso la pressione in un caso come questo è un privilegio. Sedere sulla panchina del BC Roma è un onore. È stata allestita una squadra ambiziosa con uno staff di altissimo livello». E ha ragione il coach se è vero che accanto a lui si siederanno in panchina come assistenti Edoardo Casalone, Davide Bonora, Emanuele Di Paolantonio e Stefan Ivanovic, figlio del grande Dusko. Il rampollo ha ieri compiuto 40 anni e sul famoso papà se l'è cavata con una battuta: «Beh tutti abbiamo un padre, giusto?». E come se non bastasse a curare la parte atletica, accanto a Mattedo Digno, ecco direttamente dagli USA Rik Dalatri, preparatore che Bianchini scoprì durante uno dei suoi viaggi nella Nba durante gli anni '90 e segnalò a Caserta aprendone la strada al suo approdo italiano. Fuori dal rettangolo di gioco poi Magro potrà confrontarsi con due totem della panchina: proprio Valerio Bianchini, coinvolto nel progetto dalla sua nascita, e Sergio Scariolo recentemente aggregato come consulente speciale. «Io sono di una generazione diversa dice Magro parlando dei due loro hanno tracciato una strada importantissima. Condividere idee sarà prezioso». Sugli obiettivi il nuovo coach è chiaro: «Il detto che Roma non è stata fatta in un giorno non è mai stato così calzante come ora. Ci confronteremo con tante squadre attrezzate in un campionato che ha alzato tanto il livello. Io vorrei una squadra solida e pragmatica, che diventi riconoscibile per il suo modo di giocare. Con carattere e disciplina». E nella Capitale in questa stagione ecco spuntare un inedito derby che vedrà la BC Roma affrontare la Maxima. «Il fatto che ci siano due realtà che contribuiscono alla crescita della città è un valore aggiunto. È uno stimolo rappresentare un progetto così ambizioso, sento forte il senso di responsabilità di dover dare indietro qualcosa a coloro che hanno puntato su di me».