Varese prosegue il percorso di crescita
La Openjobmetis Varese ha lanciato un messaggio forte nella sua prima apparizione stagionale alla Valtellina Summer League, dominando Trieste con un netto 104-65 sul parquet del PalaScieghi di Sondrio.
Nonostante le assenze di Matteo Librizzi e Isaiah Roby, la formazione guidata da Ioannis Kastritis ha imposto il proprio ritmo già nel secondo periodo, chiudendo la prima metà di gara avanti 57-34 e allungando ulteriormente il divario nella ripresa. La serata è stata anche l’occasione per vedere all’opera, per la prima volta in stagione, Amedeo Della Valle e David Duke Jr., subito inseriti con efficacia nelle rotazioni biancorosse.
Il team manager Max Ferraiuolo, intervistato da La Prealpina, ha sottolineato la solidità della prova: «Test superato a pieni voti per la consistenza dell’impegno pur contro una rivale veramente molto corta. Nonostante il caldo e le condizioni non ottimali, abbiamo mantenuto concentrazione e serietà per tutto il match, dando larghissimo spazio ai giovani che hanno molto ben figurato».
Al di là del risultato, ciò che ha colpito maggiormente lo staff varesino è stato lo spirito con cui il gruppo ha affrontato la gara: «Tutti hanno cercato di fare al meglio quel che desidera coach Kastritis, cosa che si ripete dal primo allenamento, e dimostra come questo gruppo abbia già sposato la nostra identità».
L’attenzione era naturalmente rivolta ai debutti di Della Valle e Duke. L’ex Brescia ha subito messo in mostra le sue doti offensive, mentre la possibile coesistenza con Hunter Hale appare già promettente, come evidenziato da Ferraiuolo: «Amedeo si è ben presentato con un impatto offensivo di assoluto valore; lui e Hunter sono giocatori intelligenti che capiscono come dalla convivenza possano guadagnare la squadra e loro stessi». Anche Duke si è distinto positivamente all’esordio: «Ha fatto le cose che ci aspettiamo da lui, tanta energia in difesa e sostegno alla manovra in attacco».
Nella seconda parte del match, spazio importante anche per Robert Kangur e Martino Risi, che si sono messi in evidenza tra i giovani. Risi, al termine della partita, ha dichiarato: «Non mi aspettavo di giocare così tanto, invece ho avuto tanto spazio e ho cercato di sfruttare questa opportunità importante. La mia ispirazione? Librizzi, che ha il mio fisico».
Soddisfazione condivisa anche da Kangur: «Contentissimi che il coach e i compagni si siano fidati di noi; tutti i ragazzi ci aiutano e ci spingono tantissimo ogni allenamento e ogni partita».
Segnali che, al di là della larga vittoria, testimoniano la volontà di coach Kastritis di valorizzare i giovani talenti già dalla preseason.