Unica nota stonata della serata
La Reyer Venezia incassa la prima sconfitta della preseason nel terzo test sul parquet di Lonato del Garda, dove la Dolomiti Energia Trentino si impone 87-81 al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo possesso.
Gli uomini di coach Spahija restano agganciati al match per tutti i quaranta minuti, chiudendo i parziali sul 19-21, 38-42 e 62-66, ma nel finale sono i trentini a trovare i canestri decisivi che indirizzano la gara. Venezia si distingue comunque a rimbalzo offensivo, catturando 14 carambole sulle 35 totali, ma fatica ancora dall’arco, con un poco brillante 5/21 da tre punti.
Tra i protagonisti in maglia orogranata spicca Amedeo Tessitori, che mette a referto 14 punti, 7 rimbalzi (ben 5 offensivi) e un solido 8/10 ai liberi. Stesso bottino realizzativo per Ky Bowman, che aggiunge 3 rimbalzi e 4 recuperi. In doppia cifra anche Glynn Watson, autore di 13 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, mentre Jordan Parks chiude con 10 punti e 4 rimbalzi, ed Enoch Boakye contribuisce con altri 10 punti. Il prossimo appuntamento per la Reyer è fissato per sabato 12 settembre alle 18, quando affronterà l’Acqua S.Bernardo Cantù nella finale per il terzo posto.
Nel dopo partita, coach Neven Spahija ha commentato: «Abbiamo giocato una partita giusta per il momento in cui siamo: molto fisica. Da parte nostra avevamo tanta attenzione alla gestione di minuti e carichi per evitare infortuni, ma non dico questo come scusa, anzi: è così che si deve fare in questa fase di preparazione. Oggi in attacco e in difesa abbiamo sbagliato molte cose: dobbiamo tornare in palestra, lavorare sodo per correggerle e migliorare. Credo che il ritardo nel viaggio in pullman, a causa del tanto traffico, abbia influito un po' sul nostro approccio, specialmente nei primi minuti, ma come ho già detto, non ci sono scuse. Dobbiamo imparare a giocare queste sfide, più fisiche e più dure, proprio in questi momenti della stagione per poter imparare. L'unica vera nota stonata della serata è l'infortunio di Olinde (forte colpo in testa), speriamo non sia nulla di grave».