La sala stampa del coach dell'Aquila
Nella conferenza stampa post-partita al PalaCarnera, coach Alessandro Rossi ha sottolineato il peso specifico di questa affermazione, ottenuta contro una Apu Udine finora imbattuta e tra le realtà più solide del campionato.
"Siamo molto contenti per il valore dell'avversario, Udine è una delle realtà più interessanti della Serie A attuale, allenata benissimo, quadrata. Noi eravamo affamati dopo due sconfitte, abbiamo avuto risposte da tutti, è una vittoria di squadra sofferta: è impossibile venire qui senza soffrire. Complessivamente abbiamo meritato, anche se poteva essere decisa dai dettagli, noi siamo stati più lucidi", dice il coach dopo la partita.
"Ci eravamo illusi di averla indirizzata sul canestro di Cattapan, ma Udine ha avuto un rientro forte. Il canestro costruito da Niang penso ci abbia dato la fiducia di chi avrebbe stretto per portarla a casa. È un segnale di lucidità".
L’Aquila Trento, dunque, si lascia alle spalle due sconfitte consecutive grazie a una prestazione difensiva di grande intensità, tanto più rilevante considerando le difficoltà di organico.
Protagonista assoluto della serata è stato Quincy Olivari, nominato MVP grazie ai suoi 22 punti, 7 rimbalzi e 2 assist. Prestazioni di rilievo anche per Charlie Brown Jr. e Isaiah Bigelow, entrambi autori di 14 punti, mentre Darius Brown II ha sfiorato la doppia doppia con 9 punti e 10 assist.
"Venivamo da una partita molto negativa difensivamente, a livello di atteggiamento più che di tecnica o tattica. Avevamo bisogno di correggere la nostra attitudine, dovevamo essere bravi a difendere negli uno contro uno per far succedere altro, rompendo i giochi. Udine ha molti giocatori che possono fare male attaccando il ferro come Calzavara e Sisko ma anche dal perimetro come Battle e Valentine. Solidi sotto questo punto di vista, siamo così riusciti a rompere i giochi di Udine."