Rivoluzione in corso in casa meneghina
L’Olimpia Milano, reduce dall’ottava sconfitta consecutiva in EuroLeague che fissa il bilancio sul preoccupante 1-9, ha deciso di voltare pagina: Peppe Poeta è stato sollevato dall’incarico e il club si prepara ad accogliere Luca Banchi, pronto a firmare un contratto biennale e a tornare sulla panchina biancorossa. Questo cambio alla guida tecnica porta inevitabilmente a una pausa di riflessione anche sul fronte mercato.
Lo stop di Devin Booker, che dovrà restare ai box per circa tre mesi, impone a Milano la necessità di intervenire nel reparto lunghi. Il nome di Mike Tobey resta tra i più caldi, mentre quello di Daniel Theis rimane sullo sfondo, anche se la trattativa con il tedesco appare complessa sia per motivi economici sia per eventuali uscite dalla rosa. Tuttavia, nelle ultime ore è emersa una novità di rilievo.
L’emergenza legata ai visti in LBA limita il margine di manovra dell’Olimpia, ma, secondo quanto riferito da PianetaBasket, la società avrebbe ancora a disposizione un visto per la Serie A. Il regolamento delle Disposizioni Organizzative Annuali (DOA) 2026/27 prevede infatti che, con la formula del 6+6, ogni club possa utilizzare fino a otto visti per il campionato italiano.
A oggi, Milano avrebbe utilizzato sette degli otto visti ammessi, assegnati a Jason Burnell, Devon Hall, Marko Guduric, RJ Cole, Moses Wright, Garrison Mathews e Alec Peters.
Restano fuori da questa lista Devin Booker e Leandro Bolmaro, ma per motivi distinti.
Booker, infatti, non ha ancora disputato alcun incontro di LBA in stagione: il regolamento FIP consente alle squadre impegnate nelle competizioni europee di richiedere un visto extra, valido solo per un giocatore extracomunitario da impiegare nelle coppe. Di conseguenza, il visto di Booker non viene conteggiato tra gli otto previsti per la Serie A.
Quanto a Bolmaro, il suo passaporto italiano non gli permette di essere considerato atleta di formazione italiana, non avendo completato il percorso richiesto dal regolamento, ma al tempo stesso non obbliga la società a utilizzare un visto extracomunitario per il suo tesseramento.
Questo scenario modifica in modo significativo le prospettive di mercato dell’Olimpia. Oltre alla necessità di un lungo per sostituire Booker, la dirigenza è da tempo alla ricerca di un esterno capace di garantire punti e pericolosità dal palleggio, caratteristiche che attualmente mancano nel roster a disposizione del futuro allenatore.
La possibilità di sfruttare ancora un visto allarga le opzioni, ma impone scelte ponderate: la priorità resta individuare profili comunitari o già vistati, anche in ottica di riservare l’ultimo slot per eventuali innesti futuri, strategia già discussa ai tempi di Messina. Tuttavia, con un avvio di stagione così complicato e il cammino in EuroLeague già compromesso, il tempo stringe e la società dovrà decidere rapidamente la direzione da prendere con il nuovo coach.