Battaglia in tribunale
Dopo mesi di attesa e speculazioni, la questione che ha catalizzato l’attenzione della NBA ha finalmente trovato una conclusione.
L’indagine approfondita sul legame tra Kawhi Leonard e i Los Angeles Clippers, oggetto di numerosi accertamenti nell’ultimo anno, si è chiusa con un verdetto che ha scosso l’intera lega. Come riportato da Shams Charania di ESPN, la NBA ha riconosciuto violazioni da parte di Leonard e della franchigia californiana, infliggendo sanzioni di portata storica.
I Clippers sono stati privati di cinque scelte al primo giro dei draft futuri (dal 2029 al 2033), mentre vari dirigenti hanno ricevuto pesanti sospensioni. Leonard, invece, dovrà pagare una multa di 700.000 dollari.
La replica della società non si è fatta attendere:
«Rifiutiamo con forza le conclusioni della NBA, frutto di un’indagine fortemente faziosa che cerca di giustificare una narrativa predeterminata piuttosto che basarsi su fatti e prove. Ciò che la lega ci ha comunicato privatamente è diverso da ciò che ha annunciato pubblicamente oggi, e non ha rispettato gli standard di correttezza e accuratezza fissati dal Commissioner Silver all’inizio dell’indagine. Per un anno abbiamo collaborato pienamente e in buona fede, e ora combatteremo con la stessa determinazione per dimostrare la nostra innocenza. Intendiamo contestare vigorosamente queste conclusioni e sanzioni attraverso ogni via disponibile, e attendiamo un processo arbitrale etico e imparziale».
Charania ha inoltre precisato che:
«Le decisioni della NBA sono finali — non esiste alcun processo formale di appello o arbitrato disponibile ai Clippers. L’unica strada per contestare la sanzione è il tribunale».
Le punizioni comminate dalla lega sono di una severità senza precedenti. Oltre alla perdita delle scelte future, il proprietario Steve Ballmer dovrà restare lontano da ogni attività NBA e della squadra per un anno, dopo essere stato accusato di aver agevolato Leonard nella ricerca di vantaggi economici esterni e di aver autorizzato accordi considerati essenziali per la stipula di partnership commerciali.
Stessa sorte per la presidente delle operazioni commerciali, Gillian Zucker, sospesa senza stipendio per dodici mesi per il suo coinvolgimento in intese ritenute irregolari e per aver fornito dichiarazioni mendaci agli inquirenti.
Il presidente delle operazioni cestistiche Lawrence Frank, invece, dovrà osservare una sospensione di sei mesi, anch’essa senza retribuzione, per aver approvato spese non consentite a favore di Leonard e della sua famiglia.
La franchigia, infine, sarà sottoposta per i prossimi cinque anni a un rigoroso programma di monitoraggio e conformità.
Una decisione che rappresenta uno dei passaggi più difficili nella storia recente dei Clippers e che apre ora le porte a una battaglia legale che promette di far discutere a lungo.