Ettore Messina: «Così non si perde!»

22 novembre 2025 06:53

Rabbia dell'allenatore dell'Olimpia nel post Hapoel.

Da QS a firma Alessandro Luigi Maggi, la rabbia di coach Messina. Ad una settimana dall'impresa con l'Olympiacos, ascoltare queste parole di Ettore Messina dalla pancia del Forum può sorprendere. È l'effetto primo di una stagione di EuroLeague lunga e massacrante, fatta di alti e bassi, continue rimodulazioni dei roster, sforzi fisici che vanno oltre la lecita richiesta per il livello europeo. Ma non solo. «Abbiamo qualche giocatore in evidente difficoltà fisica, ma non si può giocare depressi». È davvero possibile che con l'Hapoel Tel Aviv tutto sia così cambiato, nel giro di poche ore? L'Olimpia Milano ha già perso il sorriso? In campo si è vista una squadra a grandi linee non pronta per un confronto di questa portata. Gli israeliani non sono la squadra più forte fuori dall'NBA, come ipotizzato dal vulcanico proprietario Ofer Yannay. Neanche la più profonda, scorrendo i nomi. Certamente, la più in forma con Stella Rossa e Panathinaikos. E contro questa attuale corazzata, solo Quinn Ellis, Armoni Brooks, Leandro Bolmaro e Bryant Dunston erano pronti alla battaglia. Che è durata una quindicina di minuti, ovvero dall'ingresso dell'argentino nel primo quarto, sino all'intervallo lungo. Le motivazioni sono tante e varie, non possono prescindere dall'elenco infinito di infortuni: cinque giocatori assenti, tre da gestire nei minutaggi. Sono forze che non si regalano a nessuno, però si è tornato a vedere quel "braccìno" che nelle scorse stagioni ha spesso fatto danni definitivi (almeno sul percorso europeo) nel periodo invernale. È questo l'effetto da evitare per Ettore Messina, con EuroLeague che ora propone la trasferta di Vitoria, sino al trittico terribile tra Forum e Allianz Cloud: Panathinaikos, Real Madrid e Fenerbahce. Qui l'Olimpia Milano non deve perdere il sorriso nato nella trasferta di Istanbul e diventato vivo, come mai negli ultimi tre anni, nell'88-87 rifilato all'Olympiacos. Ci saranno a breve delle forze nuove, con Lorenzo Brown al rientro credibilmente con il Baskonia, Devin Booker e Josh Nebo disponibili già da domenica, e Shavon Shields, Zach LeDay e Leandro Bolmaro attesi ad una rapida ripresa di condizione. Ma bisognerà anche prendere due decisioni chiave. La prima su Marko Guduric: il serbo da risorsa è diventato problema. È il caso di concedere una piccola pausa, visti gli effetti nefasti della tendinite in corso? Quindi il mercato. Nathan Sestina tornerà solo alle porte della primavera. Il club non pare al momento volersi muovere, ma sarà la scelta giusta? 

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