Ultime speranze per gli uomini di Poeta
Da QS a firma Sandro Pugliese, il giorno della sfida di Parigi. Nel giorno in cui l'Olimpia festeggia i 60 anni dalla vittoria della prima Coppa dei Campioni (1° aprile 1966) i biancorossi sono volati nella città dell'amore, Parigi, per mantenere viva la speranza in Eurolega. È difficilissimo, se non impossibile, a maggior ragione con un calendario che prevede tre trasferte negli ultimi quattro turni, ma l'Armani fino a quando non ci sarà la matematica certezza non si vuole arrendere in campo europeo. Per questo oggi punterà al bersaglio grosso sul campo del Paris Basketball (inizio gara alle ore 20.45) per riportare in positivo il suo record di vittorie e sconfitte attualmente in pari, 17-17. I milanesi non troveranno più di fronte coach Francesco Tabellini: il coach italiano è stato esonerato una decina di giorni fa, sostituito dal suo ex assistente Julius Thomas che, diventato a 30 anni non ancora compiuti il più giovane allenatore ad aver vinto una gara di Eurolega. Nella partita conquistata martedì a Bologna per 82-103, il coach di nazionalità tedesca ha portato ancora di più all'estremo l'idea parigina del basket "senza tregua", con un ritmo indemoniato e ben 19 triple segnate (su 42 tentativi). L'Olimpia dovrà farsi trovare pronta se vorrà reggere l'urto. Lo sa bene coaeli Peppe Poeta: «È una squadra con un'identità chiara che vuole giocare ad alto ritmo, ha nel tiro da tre e nei rimbalzi offensivi i propri punti di forza assieme alla capacità di colpire nei primi secondi dell'azione. Dovremo riuscire a ostacolare la loro energia, lavorare bene sui rimbalzi difensivi e giocare un attacco equilibrato che non generi palle perse, perché quelle possono esaltare la loro transizione». Se l'anno scorso l'Adidas Arena era una catino inespugnabile, quest'anno fin troppe squadre sono invece passate facendo bottino (11 sconfitte in 17 gare interne) e Milano dovrà puntare anche su questa difficoltà ad esprimersi tra le mura amiche. Tutti a disposizione per Poeta, a parte Flaccadori e Dunston lungodegenti, ma scelte facili in vista per l'allenatore milanese che dovrebbe lasciar fuori Diop come nelle ultime gare, puntando a dare qualche minuto in più anche a Nate Sestina per non sovraccaricare troppo Pippo Ricci. Proprio il capitano dell'Olimpia è l'unico giocatore che ha giocato tutte le 62 gare giocate già dall'Olimpia in 6 mesi di stagione, stando in campo oltre 1000 minuti per una media di 17.1 minuti a partita, nella sua miglior stagione della carriera al tiro da 3 punti (43%). Visto che sarà un giocatore chiave nella rincorsa al tricolore, poiché la rotazione dei giocatori di formazione italiana non è lunghissima, lo staff milanese vuole evitare, in questo mese di aprile, che possa arrivare troppo stanco nella fase decisiva del campionato.