Nel mezzo di un percorso
Coach Peppe Poeta, al termine della sfida di Belgrado, ha analizzato così la prestazione della sua squadra: “Onestamente siamo all’interno un processo, una squadra completamente nuova. Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, ma potevamo sicuramente fare meglio. Abbiamo fatto fatica contro l’aggressività del Partizan, in particolare nel quarto periodo. Abbiamo giocato bene per tre quarti dove volevamo arrivare, cioè pari verso la fine del periodo, ma nell’ultimo periodo abbiamo iniziato a giocare individualmente, per rispondere alla loro aggressività. Ed è quello che non dobbiamo fare. Ma abbiamo tanti rookie di Eurolega, è un processo”.
Nel commentare il contributo di Guduric, Poeta ha sottolineato il suo peso specifico all’interno del gruppo: “È ovviamente importante per noi. Ha iniziato bene la stagione, con un’ottima finale in Supercoppa. Lo scorso anno abbiamo vinto tre titoli e lui è stato molto importante in tutti e tre, è un giocatore che può giocare in tre posizioni e migliorare gli altri. Dipende molto dalle sue condizioni fisiche e lo scorso anno ha avuto alcuni problemi. Oggi ha giocato con la giusta aggressività”.
Infine, il tecnico si è soffermato sul valore del Partizan e sul lavoro svolto da coach Penarroya: “Penarroya sta facendo un bel lavoro. Hanno un’identità, lottano sul parquet e questo viene sicuramente amato dal pubblico. Mettono pressione, giocano con aggressività ed hanno delle gerarchie molte chiare, con Jones che ha chiaramente chiavi della squadra. Ma è solo la prima partita”.
Il commento di Poeta evidenzia come la squadra sia ancora in fase di costruzione, con molti giocatori all’esordio in Eurolega, e sottolinea sia le difficoltà incontrate contro una formazione già rodata come il Partizan sia l’importanza di leader come Guduric per la crescita del gruppo.