Americano decisivo in gara 2
Dal Giornale di Brescia le parole dell'americano. «Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro, soprattutto nei dettagli della partita: dopo la sconfitta in gara1 dovevamo sistemare alcune cose, in particolare nella metà campo difensiva, e lo abbiamo fatto». Jayden Nunn va subito al punto dopo il successo in gara-2 che portato la serie di nuovo in parità sul 1-1. L'esterno americano è stato decisivo con 18 punti in meno di 16 minuti in campo, tra cui 10 in un amen nel secondo quarto che hanno permesso alla Germani di operare il primo strappo all'interno della partita. Lo staff e i miei compagni sono stati molto bravi a mettermi nella condizione di poter fare la differenza - spiega lo statunitense - e io ho cercato solo di essere il più efficace possibile, sia in attacco che in difesa. Mi danno sempre tanta fiducia e mi esortano ad essere me stesso, a giocare la mia pallacanestro. Stavolta ci sono riuscito, ma quello che conta davvero è che abbiamo vinto questa partita». Le statistiche dicono 3/3 da 2,3/4 da 3,3/3 ai liberi e 3 assist per il prodotto di Baylor, con alcune accelerazioni che hanno lasciato sul posto la difesa di Trieste: «Sono contento che abbiamo ancora almeno altre due gare da giocare, per me dopo la fine della stagione di G-League questa è una grande opportunità poter giocare in un campionato di alto livello prosegue il numero 55 biancoblù - e proprio con questa mentalità non potevo fossilizzarmi su quanto accaduto in gara-1, ma solo guardare avanti». A proposito di guardare avanti, la serie ora si sposta a Trieste con due gare fondamentali per il prosieguo del cammino bresciano: «Possiamo ancora sistemare alcuni dettagli per le prossime gare, ma sicuramente dobbiamo ripartire dal livello di energia e di fisicità che abbiamo messo in questa partita - conclude lo stesso Nunn -. In ogni caso, secondo me giochiamo meglio in trasferta e a me personalmente piace provare a battere qualcuno in casa sua. Ora pensiamo ad una gara alla volta a partire da giovedì, dobbiamo solo essere noi stessi, restare uniti e andare a prendere la vittoria che ci serve».