Tanto mercato sugli italiani
Dal Resto del Carlino a cura di Eugenio Petrillo, il mercato della Virtus Bologna. La nuova Virtus di Alex Mumbrù comincia a prendere forma. L'ufficialità, la prima dell'estate in entrata, dell'accordo biennale con Tommaso Baldasso rappresenta un altro passo nella costruzione della squadra che dovrà aprire il nuovo ciclo bianconero. Un gruppo pensato con idee differenti rispetto al recente passato, maggiormente dinamico e costruito attorno ai principi di gioco del tecnico catalano. Il profilo di Baldasso sembra sposarsi perfettamente con le idee di Mumbrù. Play-guardia per formazione e caratteristiche, il classe 1998 piemontese sarà chiamato soprattutto a ricoprire il ruolo di guardia, sfruttando le qualità balistiche. Un giocatore in grado di aprire il campo con il tiro da tre, ma anche di prendersi responsabilità nella costruzione del gioco quando necessario. Baldasso potrà affiancare un regista puro oppure alternarsi nella gestione dei possessi, garantendo una seconda fonte di playmaking. Un aspetto che la Virtus ha ricercato con particolare attenzione dopo le difficoltà vissute nella passata stagione, quando i numerosi problemi fisici costrinsero la squadra a reinventare soluzioni d'emergenza in cabina di regia. Non farà fatica ad ambientarsi in città, Tommaso. Tra il 2020 e il 2021, prima di trasferirsi a Milano, ha giocato con la maglia della Fortitudo. Ma si parlava di regia, a proposito di quest'ultima, il reparto sarà affidato a Marcus Carr, ormai vicinissimo alla definizione dell'approdo in bianconero, con Rasheed Bello e Davide Casarin in uscita dalla panchina. A garantire esperienza e leadership continuerà poi ad esserci Daniel Hackett, fresco di rinnovo e ancora preziosissimo per equilibrio e capacità di interpretare più ruoli del reparto esterni. Il mercato bianconero, però, è tutt'altro che chiuso. Si continua a lavorare per consegnare a Mumbrù la guardia titolare chiamata a raccogliere l'eredità lasciata libera nel reparto esterni: l'identikit è quello di un giocatore con punti nelle mani e pericoloso dall'arco. Attenzione anche al ruolo di ala, dove la Virtus è alla ricerca del profilo giusto da affiancare a Derrick Alston Junior. L'idea è quella di inserire un giocatore moderno, in grado di alternarsi tra ala piccola e ala forte e di garantire duttilità tattica e fisicità su entrambi i lati del campo. Sotto canestro, invece, il mosaico appare ormai completato. Kevin Kokila è pronto a raggiungere Bologna in prestito da Dubai dopo l'ultima esperienza al Bourg-en-Bresse (con cui ha vinto l'EuroCup) e andrà a rifinire il reparto lunghi insieme a Momo Diouf e Aliou Diarra. Parallelamente prosegue il lavoro sul fronte delle uscite. Sempre più vicino all'addio Luca Vildoza, mentre anche Alen Smailagic sembra destinato a salutare Bologna dopo una sola stagione in bianconero. Nel frattempo, però, c'è l'ufficialità del passaggio di Carsen Edwards allo Zalgiris. E Alessandro Pajola il cui contratto scade oggi, è stato accostato alla Roma di Matiasic. La Virtus prende forma. Il cantiere è ancora aperto, nei prossimi giorni arriveranno altre ufficialità mentre la direzione scelta da Mumbrù e dalla dirigenza appare ben definita.