A Palazzo Loggia nasce la nuova Brescia

30 giugno 2026 06:58

Probabile ripartenza dalla B1

Da BresciaOggi a cura di Luca Canini, il futuro di Brescia parte dalla giornata di ieri. II più è fatto. O quasi. Nel senso che dentro la pancia della Loggia è nata la nuova Brescia del basket. Che molto probabilmente ripartirà dalla B Nazionale (c'è il titolo di Jesi nel mirino, ci sono i derby con Lumezzane e Orzinuovi all'orizzonte) e sarà di nuovo guidata da Graziella Bragaglio, entrata libera cittadina e uscita papessa dopo tre ore e mezza di conclave attorno al tavolo della sindaca Laura Castelletti. Di nuovo nei panni del facilitatore a un anno esatto dai giorni caldissimi del passaggio dal Brescia Calcio di Cellino all'Union di Pasini. Strette attorno alla nuova società una serie di figure di riferimento e di sponsor che saranno fondamentali per gettare basi solidissime dopo il terremoto Ferrari e le ore drammatiche del crollo del castello Germani. In prima fila A2A, rappresentata daH'amministratore delegato Renato Mazzoncini, e Centrale del Latte, con il presidente Franco Dusina a garantire continuità con l'era Ferrari ma anche con tutto quello che è venuto prima, dal 2009 in poi. Assieme a loro una piccola ma significativa rappresentanza della galassia di un centinaio di realtà che in questi anni sono state decisive nel sostenere il progetto Pallacanestro Brescia, arrivato poco più di un anno fa al traguardo di una finale Scudetto. Della nuova società non farà parte Mauro Ferrari, anche se potrebbe essere lui ad acquistare il titolo sportivo per poi cederlo alla città (come da offerta a margine della conferenza stampa di addio di sabato pomeriggio). Sbarrata o quasi invece la strada della wild card, non praticabile a livello federale nonostante i margini di manovra garantiti dal regolamento. Ogni tassello comunque andrà al suo posto a breve, anche perché le scadenze incombono: oggi è l'ultimo giorno utile per salire sul treno (sempre più lontano, sempre più distante) dell'A2; il 7 luglio invece è il termine ultimo per la B1 (molto più a portata del progetto Brescia). Chi ha tempo non perda tempo, con la liturgia dei tavoli aperti che oggi (alle 18) declina 1'incontro della sindaca Laura Castelleti con gli Irriducibili, cuore caldo del tifo biancoblù che è pronto a battere per la nuova Leonessa a spicchi (purché sia senza Ferrari). La giornata in Loggia Il tutto dopo tre ore e mezza di tavolo di confronto: dalle 17.30 il faccia a faccia tra la sindaca e gli ex consiglieri di Pallacanestro Brescia usciti di scena con l'azzeramento del Cda del 17 giugno: Bragaglio e Dusina ma anche Enrico Giuseppe Zampedri (assente Matteo Bonetti che però sarà della partita); poi, dalle 19, l'arrivo degli sponsor sostenitori: Btl con il direttore generale Matteo De Maio, Techne, Mazza, Monticolor, Stornati, Busi Group, Inblu, Bonera, Slingofer. All'ordine del giorno la fisionomia della nuova società e la strada da seguire per tornare a respirare grande basket in città. Alla fine il bilancio della sindaca Castelletti, portavoce della compagnia dell'anello a spicchi partita per la terra di mezzo della B Nazionale. «L'ipotesi alla quale si sta lavorando - le parole dell'inquilina della Loggia - è quella della costituzione di una nuova società con l'obiettivo di garantire un futuro al basket. Non aggiungo molto altro perché ci sono degli aspetti e dei dettagli che vanno ancora definiti. Siamo convinti che Brescia meriti un progetto sportivo legato al basket che sia solido, che sia credibile e che sia all'altezza della situazione». Il più è fatto, la volontà è chiara.

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