Trapani contro tutti. Nuove sanzioni?

30 dicembre 2025 10:51

Situazione insostenibile.

Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, la situazione ormai insostenibile in casa Shark. Messo alla prova dal caso Trapani, il basket italiano fa fronte comune e alza il muro, con un Consiglio Federale straordinario che si è tenuto ieri mattina richiamando «fermezza» nel «rispetto di tutte le regole», con la Lega a ruota a confermare «il pieno allineamento a difesa delle regole poste a tutela di tutti gli associati». Muro alzato contro chi? Nessuno dice contro Trapani, gli auspici genuinamente dichiarati da tutti - anche per il bene del movimento - sono che i siciliani possano mettersi in regola per concludere la stagione. Muro alzato per fare cosa? Le parole sono da class action del basket: «Il comportamento assunto (da Trapani, ndr) sta gravemente ledendo l'immagine dell'intero movimento» ha detto il Consiglio Federale dando «al Presidente federale ampio mandato per individuare e porre in essere ogni iniziativa, anche di carattere legale, utile alla sua salvaguardia». In realtà nessuna guerra, non al momento, anche se è Trapani a evocare il ricorso ai tribunali. Piuttosto una azione politica per far vedere chi c'è nel fronte comune della formula magica del «rispetto delle regole» e dei danni di immagine al campionato. Di certo una risposta all'innalzamento dei toni dei siciliani. Che, dopo aver paventato il ricorso al Tar per la sospensione del campionato, nel «valutare seriamente di non prendere parte alla gara a Bologna» di domenica hanno parlato di «accanimento persecutorio» e «trattamento vessatorio» nei propri confronti. Trapani ha 5 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative e un blocco dei tesseramenti per cui gioca senza un coach in panchina (il capitano fa il giocatore-allenatore) e non ha i prescritti dodici contratti professionistici, il che le costa 50mila euro a partita. «Per la Federazione non è un argomento politico, noi agiamo sulla base dei documenti - dice alla Gazzetta il presidente federale Gianni Petrucci -. La Fip non può che prendere atto di quel che dicono l'Agenzia delle Entrate e la Commissione indipendente».
Nuove sanzioni - Già nelle prossime ore Trapani rischia altri punti di penalizzazione. Oggi si discute al Tribunale Federale il primo dei due fascicoli che erano aperti in Procura Federale, quello sulla possibile dichiarazione mendace sull'adempimento dei pagamenti delle rate all'Erario, a cui i siciliani sostengono di aver provveduto con un ravvedimento operoso. In più, mercoledì della settimana prossima arriva al Tribunale Federale anche l'altro fascicolo che c'era aperto, quello sulla possibile dichiarazione mendace sul pagamento di tutti i lodi e le pendenze rispetto a cui il club si era dichiarato in regola al momento dell'iscrizione al campionato 2025-26, che se non regolare configurerebbe la fattispecie della frode sportiva. E poi dopo il 20 gennaio c'è la scadenza anche del pagamento di tutte le multe che Trapani sta accumulando, in particolare quelle del mancato raggiungimento del minimo di 12 contratti prò, come detto a botte per ora di 50mila euro per volta. L'ulteriore novità di queste ore è che risulta aperto un altro fascicolo sul possibile doppio contratto (cioè registrato con due cifre diverse) di un tesserato atleta, che oltre a provvedimenti per il club comporta anche una squalifica per il giocatore.
Le criticità - È l'intreccio di una serie di temi. Da una parte l'introduzione da quest'anno della "Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario", delle cui verifiche la Fip deve prendere atto, mentre prima aveva un proprio organo interno, la Comtec, a occuparsene. Dall'altra parte c'è una lega che non ha gli strumenti per intervenire del commissioner Nba, ma è una società di servizi che tra le varie cose verifica il rispetto dei requisiti del Manuale delle Licenze (come i dodici contratti prò depositati, per restare al caso di Trapani) ma senza poteri decisionali. Anche se un ruolo ce l'ha avuto, ad esempio, nell'interpretazione sulla (non) possibilità di passare alla formula del "5+5". E infine l'evidenza che tra tutte le società prò di calcio e basket nessuna ha i problemi che ci sono stati, in entrambi gli sport, con la proprietà di Trapani. Che però con le recenti iniezioni di denari ha palesato la volontà di andare avanti. E che nella persona di Antonini, che ieri ha pubblicato la documentazione di alcuni pagamenti, ha urlato sui social: «Ho già dato mandato i miei legali di agire su tutta la linea per i risarcimenti dei danni subiti». 

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