Varese pronta ad un derby di fuoco

18 aprile 2026 07:43

Varese-Cantù non è mai una sfida come le altre

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Un derby intrigante al di là della posta di rilievo che mette in palio. Ma l'approccio dell'Openjobmetis non cambia a seconda dell'avversaria di turno: in vista del match di domani sul campo di Cantù, Ioannis Kastritis  predica fiducia nelle capacità della sua squadra di giocare una partita di alto livello anche in un ambiente caldo come quello di Desio. Senza tifosi al seguito con il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Varese, ma con la spinta "virtuale" dei supporter biancorossi chiamati a raccolta da Arditi e del Basket Siamo Noi per salutare la squadra alla partenza per la Brianza (appuntamento alle 15.30 di domani nel piazzale del Campus). Miglior versione e identità Il valore del derby con Cantù lo dà la tradizione prima ancora della classifica, ma Kastritis ha lavorato con l'abituale meticolosità sull'aspetto mentale della gara. "Per i tifosi è la partita più importante dell'anno? Non è la prima volta che lo diciamo, poi però ne arriva sempre una nuova - afferma il tecnico greco -. La realtà è che a tre partite dal termine della regular season ogni risultato è importante e per noi sarà prioritario far valere la nostra identità nell'abituale miglior versione di noi stessi". I biancorossi sono pronti ad un match che potrebbe fungere da spartiacque nella rincorsa playoff: una eventuale vittoria, a prescindere dal risultato dell'anticipo di oggi fra Trento e Reggio Emilia, li confermerebbe all'ottavo posto. "Stiamo lavorando bene e saremo pronti per una partita impegnativa che affronteremo col piglio giusto". Fattore campo e cambiamenti Varese vinse il match di andata del 16 novembre con un 91-84 che sbloccò una serie di 6 sconfitte consecutive precedenti. Da allora però le due avversarie di domani hanno cambiato parecchio; Cantù sarà guidata dal veterano Walter De Raffaele (foto a destra) (all'andata c'era ancora Nicola Brienza) e ritroverà Erik Green, assente lunedì a Bologna, col coach ex Venezia che manderà in tribuna uno tra Gerald Robinson e Chris Chiozza. "Non amo fare paragoni sul lavoro di diversi allenatori, quel che è evidente anche dal ruolino di marcia è la qualità di Cantù nel rendimento casalingo (14 punti su 16 sono arrivati a Desio, ndr) afferma Kastritis -. Siamo consci che ci aspetterà un clima da battaglia visto che i nostri rivali giocheranno per evitare la retrocessione. A maggior ragione dovremo essere consapevoli delle nostre qualità: se riusciamo a lottare su ogni possesso siamo in grado di competere alla pari con chiunque". La cornice e il cuore Il tecnico dell'OJM focalizza l'aspetto mentale prima di ogni altro obiettivo in vista della gara di domani sera: "Non ho particolari aspettative sul piano tattico per quanto riguarda gli avversari, contano più impegno, cuore e desiderio in partite di questo genere. In questa fase finale della stagione le squadre sono più stanche, ma sono questi i momenti in cui si decidono i campionati. E quindi dobbiamo essere pronti a dimenticare la fatica e dare il massimo per il nostro obiettivo". Il fattore ambientale giocherà sicuramente un ruolo così come è stato in occasione del match di andata a Varese, ma Kastritis confida negli stimoli anche senza la spinta dei tifosi. "Tutti amano giocare in una cornice come quella che mi aspetto domani sera, a prescindere dal fatto che si giochi in casa o in trasferta. Abbiamo grandi motivazioni con l'obiettivo di giocare una partita solida nell'arco dei 40 minuti: la continuità dovrà essere la chiave contro un'avversaria che ha un organico ricchissimo di talento". 

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