Padroni di casa mai in partita
Dalla Gazzetta di Reggio a cura di Adriano Arati, il recap della sfida vinta a Trento. Un rullo compressore chiamato Una Hotels. La formazione reggiana conferma il proprio straordinario momento di forma e, ancora priva di Brown, espugna il campo di Trento conducendo per 40' con una grande prestazione collettiva, con 6 uomini in doppia cifra e altri 2 fermi a 8. Il punteggio finale inganna pure: al 30' i biancorossi erano a +26 prima di staccare la spina a risultato acquisito. Il bel successo esterno apre la porta ai playoff, allontanando una potenziale rivale. Per la matematica manca ancora un incastro, ma già oggi, al termine delle altre gare del turno, potrebbe arrivare l'ufficialità della qualificazione alla fase scudetto. Per adesso il gruppo di Dimitris Priftis torna al sesto posto e si gode un'altra grande serata. Efficacia e distribuzione in attacco, lavoro collettivo in difesa, tanti protagonisti diversi: in questo periodo Reggio è davvero un orologio, e l'ultimo arrivato Rossato, il migliore con 13 punti e 10 rimbalzi, è sempre più incisivo. I biancorossi partono forte assaltando l'area con Caupain e Severini, un approccio che lascia spazio alle bombe di Barford e Woldetensae per il 5-11 del 5'. I trentini replicano allo stesso modo, due triple di Aldridge e Jogela pareggiano a 11 al 7', prima del nuovo allungo firmato da due canestri di Rossato sino al 18-21. Nel secondo quarto, la Una Hotels si ripresenta con la faccia cattiva e scava subito il solco con Echenique e i cesti dall'arco di Rossato e di capitan Vitali. Al 13' è 18-31 per i biancorossi, Thor ancora da tre e una schiacciata di Williams incidono il 18-36 al 14' mentre la difesa reggiana non sbaglia un giro. La Una Hotels stringe un'altra vite dietro e recupera palloni, Woldetensae si invola solitario e Barford piazza la bomba con fallo per il 26-45 al 18'. Reggio tiene il vantaggio sino al riposo, e per ora si può sorridere. Nella ripresa tocca a Trento aggredire, e con successo. I padroni di casa cercano l'area in ogni occasione, trovano falli precoci dei reggiani e 7 punti di Jones scavano la rimonta prima del -11 firmato da una schiacciata di Jogela, che si infortuna nella ricaduta. Dopo minuti difficili, al 25' arriva la svolta. Bayehe, innervosito per un fallo non chiamato a rimbalzo, tira il pallone verso Caupain, tecnico al centro e proteste furenti, concluse con un altro tecnico a Cancellieri e l'espulsione di un componente dello staff tecnico trentino. Rossato fa 3/4 ai liberi, sul nuovo possesso Caupain pesca una bomba fortunosa e al 26' è +19, 41-60. Uglietti si inventa un bel cesto acrobatico e Caupain segna sulla sirena un'altra bomba per il 44-67. Torna Jogela ma Reggio ormai vola, la ciliegina è l'arresto e tiro di Caupain per il 47-73 del 30'. Finita? Quasi. Cancellieri prova l'assalto all'arma bianca con i baby Hassan e Niang a pressare a tutto campo. Reggio è sin troppo rilassata, butta al vento qualche pallone ma dietro rimane concentrata. Il chiodo nella bara lo pianta Severini con due bombe filate per il 63-82 al 37'. L'energia dell'altro giovanissimo Airhienbuwa e Niang riduce il margine, ma è già vinta da tempo.