Trieste: le chiavi della super sfida con la Germani Brescia

19 aprile 2026 07:53

Palatrieste come sempre pieno e caldo

Fonte: Cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini
Analizzare la sfida contro la Germani Brescia, sarebbe come sfidare il genio della classe, essendo ripetente. Eccellenza assoluta per punti realizzati a partita in LBA (89.4 per una seconda posizione globale), 1° nella percentuale nel tiro da tre punti (36.9%) e 1° nei tiri liberi (83.4%). E, se possibile, l’inutile consolazione che l’assenza di C.J. Massinburg porta in dote un sostituto, Jayden Nunn, più tiratore del giocatore infortunato.
Paradossalmente la Pallacanestro Trieste non può e non deve snaturarsi, a maggior ragione mancando dell’unico centro di ruolo come Mady Sissoko. Pensare di giocare a metà campo contro Bilan-Ndour-Burnell, sarebbe suicidarsi tatticamente. L’imperativo è difendere in maniera enciclopedica sul “pick and roll” Della Valle (Ivanovic)-Bilan, arma tattica da cui scaturiscono tutte le opportunità bresciane. Non c’è un antidoto a tale esecuzione, perché gli attori in causa sono docenti in materia; c’è l’esigenza di non mettere in ritmo tiratori del calibro di Della Valle-Ivanovic-Rivers-Nunn, concedendo magari qualche canestro da sotto in più a Bilan.
Trieste deve essere “sporca”, spigolosa, limare quel “gap” tecnico/fisico impostando la sfida nei termini della bagarre. Non ha giocatori di questo tipo coach Taccetti, forse Brown, Deangeli e Bannan a parte, ma sa come portare il match sui binari dell’aggressività, come ha fatto, pur perdendo, con la Reyer Venezia. Trieste deve anche essere mentalmente forte, non subire i contraccolpi di certe fiammate bresciane, con parziali che possono essere tramortenti. Da questo punto di vista, utile potrebbe essere non concedere il solito vantaggio nel primo quarto agli ospiti. E solidi mentalmente vuol dire avere la lucidità per non subire le “trappole” teatrali di Amedeo Della Valle, ineffabile nell’ evidenziare i contatti dal palleggio.
Una volta si diceva, la partita contro la Germani inizia quando entra Jason Burnell. Ed è ancora così. Lo sa bene proprio Venezia, che subito lo “tsunami di cioccolata”: 28 punti in 31 minuti, 4/6 da tre punti, 5 rimbalzi, 4 palle recuperate e 2 assist. Insomma, l’ha vinta da solo. Burnell è giocatore che fa la differenza in quanto uomo che entra nelle pieghe della partita, mettendo a nudo ogni minimo “cono d’ombra”, facendo quello che serve in quel determinato momento. Ha un vantaggio ulteriore, troppo veloce per essere marcato da un numero “4”, troppo fisico per essere marcato da un numero “3”; chi lo marcherà in casa Trieste? Auguri… io non saprei chi abbinare.
Ha fatto bene coach Taccetti ad appellarsi al “sesto uomo”, al “red-wall”, soprattutto dopo una vittoria nel derby. E’ presumibile che le due partite mancanti casalinghe (playoff a parte), quelle con Brescia e Cremona, siano una sorta di adunata orgogliosa in nome della Pallacanestro Trieste, quel marchio, quella società oggetto di disdicevoli trattative extra campo.
Palatrieste. Palla a due ore 18.00.
 

Altre Pagine

19 aprile 2026

Il suo pupillo è mancato all'età di 68 anni

 
19 aprile 2026

Udine sciolta nel finale, come sempre

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968